La lotta contro l’Aids, la sindrome da immunodeficienza acquisita, continua ad andare avanti e fare passi da gigante: nonostante siano aumentati di circa 1 milione i sieropositivi nel mondo, la scienza medica migliora ogni giorno di più nel campo della ricerca a una cura contro l’infezione del virus HIV.

La novità nel campo della ricerca è stata resa pubblica da Michel Sibibe, direttore Programma congiunto delle Nazioni Unite Unaids contro l’virus HIV e l’Aids, il quale ha fatto il punto della situazione sulle nuove scoperte:

«Siamo a un punto di svolta nella lotta all’Aids: per la prima volta possiamo dimostrare che prima le persone si sottopongono ai trattamenti necessari, prima è possibile ridurre il numero di nuove infezioni. Le persone che vivono con l’HIV vivono più a lungo, e i decessi legati all’Aids sono in declino a causa degli effetti della terapia antiretrovirale salvavita.»

Prevenire è sempre meglio che curare: la prevenzione ha premesso che fino a oggi l’aumento dei sieropositivi fosse costante e non crescesse in modo esponenziale. Ma secondo l’Unaids, per chi si sottopone a una terapia aumentano di molto le speranze di una vita normale: circa 700.000 sono stati salvati dai trattamenti messi a punto dalla ricerca.

Bisogna comunque continuare con la campagna di sensibilizzazione per conoscere meglio la malattia ed evitare di essere contagiati: rispetto al 1997, anno in cui la malattia raggiunse la massima diffusione, c’è stato un vero e proprio crollo del contagio dovuto alla conoscenza dei metodi contraccettivi e all’uso del profilattico.

Fonte: AGI.