La Commissione Europea ha approvato la decisione del governo francese di oscurare le trasmissioni del canale Al-Aqsa TV, emittente satellitare legato al movimento di resistenza islamico di Hamas.

Le ragioni alla base del provvedimento sono legate alla violazione delle regole europee contro l’incitamento all’odio e alle violenze per motivi di razza, religione e nazionalità, come stabilito da Bruxelles e dalle autorità competenti d’Oltralpe.

Già più volte, a quanto si apprende, erano giunte pressioni all’operatore satellitare Eutelsat, sulle cui frequenze Al-Aqsa TV è stato finora trasmesso in Europa, per un oscuramento del canale, azione adesso perfezionata con la fine delle trasmissioni sui satelliti della flotta dell’operatore francese con sede a Parigi.

Chiaramente contrariato il direttore del canale, Mohammed Thuraya, che ha confermato la notizia dell’oscuramento con queste parole:

Ci hanno detto che la motivazione per cui vogliono bloccare la diffusione del nostro canale in Francia è l’incitamento all’odio, senza spiegare nel dettaglio. È una decisione ingiusta che deriva dalle pressioni della lobby sionista sull’amministrazione americana che a sua volta ha influenzato la Francia ed Eutelsat.

La risposta della Commissione, arrivata per mezzo del commissario UE alle Telecomunicazioni, Jonathan Todd, è stata quella di aver applicato semplicemente le direttive comunitarie cui tutti i media sono obbligati a sottostare al fine di poter trasmettere sul territorio europeo.

Sembra siano in corso trattative per portare il canale su Nilesat, flotta satellitare la cui copertura arriva fino alle aree meridionali dell’Italia, per adesso, però, il canale scompare dai decoder degli utenti europei, seppur rimanga visibile puntando la parabola su altri satelliti con copertura limitata ai territori arabi del bacino mediterraneo.