Waiting for Superman” è un film documentario diretto da Davis Guggenheim che ha raccolto il plauso della stampa al Festival del cinema di Roma.

Il film, in concorso nella sezione “Alice nella città”, raccoglie alcune testimonianze e recenti indagini per fornire il quadro attuale della situazione della scuola americana. Infatti, nonostante ogni neo eletto presidente prometta nuove riforme in ambito scolastico, la situazione dell’istruzione languisce e riversa in pessime condizioni.

Il sistema scolastico americano risulta così insufficiente nel formare le nuove generazioni sia dal punto di visto dell’istruzione che da quello lavorativo. Il divario tra povertà e ricchezza, tra i quartieri agiati e quelli più degradati, si riflette nella qualità dell’istruzione che viene somministrata alle giovani menti.

Nonostante il docu-film sia molto americano, nei fatti e nelle teorie, alcuni principi risultano universali. Infatti il concetto che se l’insegnante è ottimo anche la scuola sarà ottima, vale per gli Stati Uniti come per il resto del mondo. Il dibattito, poi, sulla riforma scolastica interessa molto anche il nostro Paese: leggi e leggine non bastano per costruire un sistema formativo efficiente ed efficace.

Un altro concetto espresso dal regista in “Waiting for Superman” è l’impellente necessità di far comprendere che un buon livello d’istruzione permette ai giovani di costruirsi una carriera. In caso contrario, come accade spesso al giorno d’oggi, la frustrazione e l’ignoranza fagocitano e ingrassano le fila della criminalità.

Gli Stati Uniti stanno cercando di fare qualcosa a riguardo, creando scuole speciali in quartieri degradati. La domanda alla fine del docu-film presentato al Festival del Cinema di Roma sorge spontanea: e l’Italia che fa? resta a guardare mentre l’istruzione sprofonda nell’oblio?