La regista milanese, ma siciliana d’adozione, Roberta Torre sta per partire con una nuova sfida cinematografica. Catania si prepara infatti ad ospitare le riprese del suo nuovo film “I baci mai dati“, dove tornerà a dirigere Donatella Finocchiaro, attrice da lei lanciata in “Angela“, pellicola che nel 2002 fu molto apprezzata da pubblico e critica.

Il film racconta la storia di Manuela, interpretata dall’esordiente tredicenne catanese Carla Marchese, cresciuta in una città del sud Italia, che decide di punto in bianco di essere in grado di fare miracoli. Il problema è che le persone intorno a lei cominciano a crederle e quindi le chiedono ogni sorta di aiuto. La madre, interpretata dalla Finocchiaro, capisce che dalla questione può nascere un business e la asseconda nella sua avventura improvvisata.

Per la Torre, arrivata alla ribalta nel ’97 grazie al musical grottesco “Tano da morire“, sembra un ritorno alle origini, fatto di storie al limite del surreale e momenti bizzarri. Pur restando legata sempre alla sua terra adottiva, la Sicilia, con le ultime due pellicole aveva tentato, diremmo anche con successo, di staccarsi dal genere che l’aveva resa famosa persino negli States, dedicandosi ad un film drammatico come “Angela” e al tentativo noir di “Mare Nero” con Luigi Lo Cascio.

Questa nuova esperienza, che conterà nel cast anche Pino Micol, Beppe Fiorello e quel mostro sacro di Piera Degli Esposti, parte subito col piede giusto, grazie alla freschezza del soggetto e ad una storia che, pur abbandonando gli eccessi degli inizi, punta su atmosfere al limite del grottesco tanto care alla regista. Attendiamo fiduciosi l’uscita del film, sperando di poter tornare a godere presto delle invenzioni di questa autrice così particolare.