Ha finalmente parlato alla stampa Alberto Stasi, il principale indagato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007 e per cui è stato assolto lo scorso dicembre. Stasi ha scelto lo studio di “Matrix” su Canale 5, nella puntata trasmessa ieri sera, come già anticipato.

Il conduttore Alessio Vinci ha cercato subito di mettere l’ospite a proprio agio, chiedendogli come mai non abbia deciso di parlare con i media fino ad allora e anche come mai abbia, infine, scelto proprio questo momento. Il ragazzo ha precisato la sua intenzione di non interferire con le indagini e il processo, preferendo esprimere il proprio punto di vista in pubblico soltanto ora che sono uscite le motivazioni dell’assoluzione. Si auspica, inoltre, che le sue parole siano utili, in modo che in futuro non capiti ad altre persone innocenti di finire al centro della gogna mediatica come è capitato a lui.

I momenti più emozionanti dell’intervista sono stati naturalmente quelli riguardanti Chiara Poggi, con cui Stasi dichiara di aver avuto un rapporto basato sulla semplicità e sulla normalità.

Chiara per me era quattro anni della mia vita, la persona con cui mi confidavo, a cui chiedevo aiuto, con cui risolvevo i problemi della vita quotidiana. Per lei io ero lo stesso. Lei era semplice, tranquilla, solare. Mi ha fatto innamorare il suo sorriso.

“Matrix” ha proposto anche un video esclusivo ritrovato nel PC della ragazza, in cui Chiara discute la tesi di laurea.

Alberto Stasi ha dichiarato come i momenti più difficili dei quasi tre anni passati dall’omicidio siano stati i 4 giorni passati in carcere. Stasi ha più volte affermato come sia stato profondamente ingiusto il trattamento riservatogli. Sia da parte delle indagini, che sono state fin dall’inizio indirizzate unicamente su di lui, evitando in tal modo di seguire altre piste rilevanti, sia da parte dei media che l’hanno spesso dipinto come un omicida a sangue freddo e come unico possibile colpevole del caso.

Il giovane, al termine di un’intervista durata oltre due ore, ha riservato poi parole di gratitudine nei confronti dei suoi avvocati e nei confronti della sua famiglia che gli sono sempre stati accanto, mentre confida anche in un futuro riavvicinamento con i genitori di Chiara.