Aldo Busi ha deciso di rendere le sue ultime volontà pubbliche e per farlo ha scelto lo strumento mediatico più immediato di tutti: il mondo di Internet.

Il sito Web su cui lo scrittore ha pubblicato le sue ultime volontà è Dagospia di Roberto D’Agostino. Con una lettera, Aldo Busi ha voluto comunicare “universalmente” in modo che le sue parole non vengano distorte:

Desidero essere cremato tre giorni dopo la mia morte: dopo una vita apparente, mi mancherebbe solo una morte apparente per sbroccare del tutto. Io non volo in cielo o altrove né riposo come un comune animale umano, una volta morto, sono morto e basta.

Dopo l’esperienza a L’Isola dei Famosi, ad Aldo Busi è stato praticamente negato l’accesso alla TV e lo scrittore è sparito dal teleschermo: non ha potuto esprimere il proprio parere sull’esperienza isolana né sul modo in cui è stato trattato dalle emittenti italiane.

Siccome lo scrittore ritiene che il suo nome sia stato infangato dall’opinione pubblica, ha deciso di chiedere agli italiani di starsene a casa nel giorno del suo funerale:

Le ceneri vengano versate seduta stante nel contenitore più a tiro senza dover subire il ridicolo rito della dispersione in un dato luogo “della memoria”: mi sono tutti indifferenti, dalla roggia sotto casa alla prima ansa di autostrada al sacco della raccolta carta, visto che, tignose, perdureranno parecchie cellule di cellulosa anche a combustione sopravvenuta.

La gente se ne stia a casa propria, evitando di sporcarmi in giro almeno stavolta, grazie.

Per concludere, Busi ha spiegato che la lettera destinata al sito era un modo per chiedere di essere seppellito in un territorio neutro. Lo scrittore, inoltre, non vorrebbe essere etichettato né come cristiano né come gay dopo la sua dipartita:

Ho messo le mani avanti perché già dieci anni fa feci richiesta al sindaco del mio paese natio, Montichiari (Brescia), di seppellirmi in terreno neutro. Ma a oggi non ho ricevuto risposta. Dio è troppo di destra per i miei gusti e io sono anticlericale. Mi ribello alle etichette, di cristiano o di gay. Un cittadino non deve essere etichettato per la sua religione o per le sue preferenze sessuali. Siamo fatti di tante parti e non si possono citare tutte. Non si dovrebbe essere etichettati solo per alcune di esse. Proverei vergogna anche a essere seppellito in un cimitero musulmano o ebraico.