Nasce una nuova polemica contro “Quelli che il calcio”, il varietà sportivo condotto da Simona Ventura su Rai Due. Questa volta a brandire la penna e a criticare la showgirl è il famoso giornalista Aldo Grasso.

Secondo il critico televisivo, la trasmissione avrebbe un taglio sbagliato: non si tratterebbe di una trasmissione calcistica, ma sarebbe più un ritrovo per coloro che hanno già fatto la loro parte nel mondo sportivo o televisivo e tornano in Rai per un briciolo di popolarità.

Simona Ventura ha l’aria matronale di una proprietaria di un ridente alberghetto in riva al mare, una di quelle pensioncine stile Sapore di mare dei Vanzina, ospitale e casalinga. Sull’insegna c’è scritto “La pensione degli ex”. Entrando nel locale adibito a sala da pranzo fanno bella mostra proprio le fotografie degli ex. Un album che la signora si diverte ad animare la domenica pomeriggio, per non morire di noia e di nostalgia.

Oltre alla Ventura, sul banco degli imputati ci sono appunto gli “Ex”, cioè coloro che il programma avrebbe ripescato dal loro habitat naturale per porli sulla poltroncina accanto alla presentatrice:

C’è l’ex marito, Stefano Bettarini, la signora Simona affettuosamente lo chiama ancora Stefy, suscitando la tenerezza e la malizia dei presenti. C’è l’ex direttore Aldo Biscardi. C’è l’ex allenatore Arrigo Sacchi che ripete sempre le sue avventure, a riprova che certi alberghetti in Romagna (Mediaset) appartengono alla stesa catena di quelli versiliesi (Rai). C’è l’ex direttore del Tg5 Enrico Mentana, invitato per riprendere confidenza con il mezzo. C’è Massimo Caputi, ex qualcosa.

Colpevoli anche gli autori che, per ottenere più ascolti, inviterebbero in trasmissione personaggi visti e rivisti, magari ancora amati dal pubblico ma sicuramente fuori luogo:

Per allietare la domenica la signora Simona invita imitatori di qualche ex personaggio (Lapo, un tifoso juventino, De Sica). Nella “Pensione degli ex” ci si diverte con poco, anche se la signora Simona ha a libro paga ben dieci ex autori.