Aldo Grasso critica la TV del dolore che mette in primo piano l’immagine del presunto assassino di Sarah Scazzi, Michele Misseri. Il critico televisivo del Corsera pone l’accento in particolare su quello che è accaduto a “Domenica Cinque” e l’approfondimento di Claudio Brachino, che ogni domenica, in fascia strettamente protetta, parla con i suoi opinionisti dei vari gialli italiani.

Quello che Aldo Grasso contesta di Claudio Brachino è l’ipocrisia della sua ultima trasmissione, in cui ci si chiedeva se avesse fatto bene Checco Zalone a fare la parodia di Michele Misseri nel suo “Resto umile world show”.

Galleria di immagini: Michele Misseri a matrix

L’imitazione di Zalone ha destato molte perplessità, ma anche tante risate, perché non si trattava di uno show politicamente scorretto e un’apologia del male (sempre che sia stato Misseri a compiere il delitto, nel giornalismo il condizionale è d’obbligo soprattutto con un’udienza in corso), ma semplicemente la satira di un malcostume televisivo criticato dal suo interno.

Aldo Grasso ha scritto:

«Bisogna sapere che lo zio Misseri è una delle star di questa trasmissione e di altre simili, nel senso che negli ultimi tempi è stato uno degli argomenti più dibattuti. Si può tranquillamente dire che Misseri, con le sue contraddizioni, le sue ritrattazioni, i suoi deliri è diventato personaggio grazie a trasmissioni come questa, che vivono di cadaveri dissotterrati, di innocentisti e colpevolisti, di inviati che hanno costruito la loro carriera su madri assassine e altre cosucce del genere. […] Com’è possibile porsi una simile domanda (la liceità della parodia di Zalone) quando questa gente (Claudio Brachino & co., ndr) costruisce la propria visibilità cavalcando da mane a sera temi morbosi? Com’è possibile mettersi la coscienza a posto scaricando su un comico la propria incontenibile mania di essere, nel contempo, sfruttatori e moralisti? Se l’Italia va male, una qualche ragione ci sarà pure.»

In altre parole, secondo Grasso, Zalone non solo non ha fatto nulla di male, ma è stato messo anche sulla graticola a Domenica Cinque, un luogo che si nutre di cronaca nera passando, proprio come il comico barese ha sottolineato nel suo sketch contro la TV del dolore, a momenti di varietà, tra Grande Fratello e interviste VIP, argomenti che poco hanno a che vedere con la cronaca nera e i suoi orrori.

Fonte: Corriere della Sera.