In principio fu la messa in vendit di resti del duce, in particolare il sangue e il cervello, su eBay (l’annuncio dopo la denuncia è stato prontamente rimosso), poi la notizia di un presunto filmato che ritrarrebbe Alessandra Mussolini e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, durante un rapporto sessuale, infine un articolo, a firma di Vittorio Sgarbi, che commentando la vicenda finisce per offendere non solo la bionda onorevole del Pdl, ma tutte le donne.

Cosa sta succedendo? Scandali, accuse pesanti e poco verificate, ipotesi di complotto si susseguono di giorno in giorno, confondendo l’opinione pubblica, dando adito a semplicistiche verità, distogliendo l’attenzione dai problemi veri e producendo, come risultato finale, una trasformazione del nostro Paese in una moderna Babele.

Dopo la pubblicazione sul quotidiano Il Giornale dell’articolo che scatenato il polverone su di lei, l’attuale presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia è intervenuta in televisione e sulla carta stampata per smentire le notizie sul suo presunto rapporto con Fiore, sull’esistenza del video, insomma per difendersi, nella sua consueta maniera, energica e senza peli sulla lingua.

È in atto un accanimento mediatico nei miei confronti, non so orchestrato da chi: forse do fastidio a qualcuno?

ha chiesto a gran voce la Mussolini.

La vicenda presenta ancora molti punti oscuri: ad esempio l’onorevole nipote di Sofia Loren, pur essendo la protagonista del video, afferma di non essere mai stata ricattata; in compenso, però, pare che la notizia relativa all’esistenza del filmato hard fosse giunta già alla presidenza del Consiglio lo scorso settembre, e che di questa vicenda si vociferasse da tempo tra i parlamentari.

La diretta interessata ha ribadito con forza di essere all’oscuro di tutto (o meglio, di esserlo stata fino a quando Il Giornale non è finito nelle edicole con la sua foto in prima pagina) ma, dall’altro lato, la stessa notizia riportata dal Giornale pare sia apparsa anche sul sito Indymedia, di area no-global.

Una situazione, dunque, intricata, in cui tutti affermano, negano, sconfessano le dichiarazioni altrui, lanciano accuse: non sarà che, dopo il caso Marrazzo, è scoppiata la moda del complotto a tutti i costi?

Ma ancora di più viene da chiedersi cosa succede alla stampa italiana se si prende in considerazione l’articolo firmato da Vittorio Sgarbi a commento della vicenda: un commento, quello del critico d’arte più popolare d’Italia, che ha fatto andare su tutte le furie la Mussolini, ma anche altre parlamentari, in quanto lesivo della dignità femminile.

E infatti l’onorevole del Pdl è intervenuta alla trasmissione “Pomeriggio 5″ condotta da Barbara D’Urso insieme alla deputata del PD Paola Concia (nel video su riportato potete vedere alcuni punti salienti della diretta) proprio per stigmatizzare la gravità dell’accaduto.

A questo punto mi chiedo, e lo chiedo anche a voi: che cosa succede? Siamo di fronte ad un tentativo di distruggere un personaggio politico attraverso becero gossip (peraltro, a quanto pare, falso), ad un generale decadimento dell’informazione italiana, ad un ennesimo episodio di scarso rispetto per le donne? Che idea vi siete fatti?