Alessandra Mussolini si scontra con Gianfranco Fini: volano insulti alla Camera. Questa volta un “vaffa” di troppo, anche se senza microfono ad amplificarlo, è uscito dalla bocca dell’onorevole del Pdl nei confronti del Presidente della Camera.

In questi giorni, Alessandra Mussolini, ha più volte preso la parola chiedendo a gran voce le dimissioni immediate di Gianfranco Fini, reo di non aver preso alcun provvedimento contro il deputato dell’Idv, Franco Barbato, il quale durante le sedute a Montecitorio avrebbe filmato di nascosto col suo telefonino gli interventi di alcuni onorevoli, tra i quali quelli di Razzi che confessava di aver dato il suo voto di fiducia a Silvio Berlusconi per aver salva la pensione, poi trasmessi successivamente su La7.

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Una grave violazione del regolamento interno che, secondo la Mussolini, doveva essere sanzionata con l’espulsione dall’aula del deputato Barbato, nello stesso modo in cui era successo pochi giorni fa con altri due deputati, questa volta della Lega, i quali dopo diversi richiami, avevano continuato a fomentare l’agitazione in aula con l’esposizione di alcuni cartelli.

La Mussolini, totalmente fuori di sé, ha usato parole molto forti con evidenti accuse:

«Lei sta facendo campagna elettorale a nostre spese. Si dimetta, e rinunci alla presidenza della Fondazione Camera, dove andrà, che vale 600mila euro l’anno».

Dal canto suo Fini, consapevole della violazione compiuta da Barbato, si dimostra comunque tranquillo:

«Filmare e registrare in aula è vietato, per questo la presidenza ha invitato il collegio dei questori a svolgere un’ istruttoria onde consentire alla stessa presidenza di porre, se la questione verrà confermata, all’Ufficio di presidenza il problema in ragione di una palese e dichiarata violazione del nostro regolamento interno».

Fonte: Repubblica