Appartengono allo stesso schieramento ma, nonostante tutto, il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e la deputata del Pdl Alessandra Mussolini si fanno la guerra da giorni. Il motivo? Non tanto politico quanto personale. A scatenare le bufere tra le due politiche è stato uno scatto fotografico.

Sembra infatti che la Mussolini, forse con una buona dose di gelosia tipicamente femminile, abbia scattato una foto con il suo cellulare alla bella collega Carfagna mentre era impegnata in una conversazione con Italo Bocchino, capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà, il nuovo partito fondato da Gianfranco Fini dopo essersi distaccato dal berlusconiano Popolo delle Libertà. Infastidita non poco da questo gesto, la Carfagna ha risposto piccata con un

Brava, brava! […] È una vaiassa.

A cui la Mussolini ha replicato con un:

Vergogna! La Carfagna si deve vergognare per la liaison con Bocchino che sta mettendo a rischio il partito!

Secondo la Mussolini, le responsabilità del titolare delle Pari Opportunità sarebbero lo spostamento di competenze sul termovalorizzatore, sottratto dal Consiglio dei ministri alle Province, e il fatto che Bocchino nella finanziaria ha chiesto di trasferire 20 milioni di euro al ministero della Carfagna. Alla politica, insomma, non va giù che la Carfagna stringa accordi col capogruppo di Futuro e libertà, anche in vista delle elezioni per il sindaco di Napoli, perché a suo avviso il Ministro:

Non può tenere una gamba di qua e una di là. Perciò quando li ho visti parlare in atteggiamento amorevole ho scattato la foto.

E la Carfagna? Da parte sua, dopo aver addotto le sue spiegazioni politiche, ha dichiarato che non vale la pena rispondere alle volgarità della Mussolini, la quale però adesso vuole delle scuse, o non voterà la fiducia al governo il prossimo 14 dicembre. Proprio quello che ci vuole in un momento politico così delicato, sarà anche per questo che Mara Carfagna si dice pronta a dare le dimissioni?