In mezzo al circo mediatico già affollatissimo che gira intorno all’omicidio di Sarah Scazzi, si aggiunge ora una nuova polemica, forse fuori luogo. Ad aprirla è Alessio Vinci: il conduttore di “Matrix” si interroga sul fatto che un programma come “Le Iene” tratti del caso di Avetrana:

È giusto che un programma di intrattenimento spesso divertente si occupi di un caso così serio? Bisognerebbe porsi questa domanda. Perché fino a quando a trattare casi di questo tipo sono programma predisposti e giornalisti che hanno una certa preparazione va bene, diverso è se inzuppano il biscotto nello stesso latte tutte le trasmissioni non predisposte a fare questo.

Alessio Vinci continua quindi nelle sue argomentazioni, chiedendosi anche se sia giusto che “Chi l’ha visto?” continui a parlare del caso:

Non è una critica alle Iene ma una risposta al fatto che i talk show sono diventati le peggiori cose che si vedono in televisione. Noi facciamo il nostro mestiere nel miglior modo possibile, e a volte commettiamo errori. È talmente grande l’attenzione sul caso Scazzi che addirittura “Chi l’ha visto” continua a occuparsene anche se la persona che veniva cercata è stata trovata, uscendo da quello che è il tema del loro programma.

Il servizio realizzato da Enrico Lucci per “Le iene” è invece sembrato uno degli interventi più intelligenti sulla vicenda, che è stata indagata non dal punto di vista della cronaca ma da quello dell’informazione televisiva e dello sciacallaggio mediatico. Argomenti su cui, questo sì, è più che lecito interrogarsi e su cui “Le iene” hanno tutto il diritto di farlo. Soprattutto perché hanno dimostrato in varie occasioni di essere sì divertenti, ma anche di riuscire a trattare argomenti scomodi in una maniera più approfondita di quanto programmi d’informazione come “Matrix” spesso facciano.

Di seguito vi proponiamo il servizio di Lucci sul caso mediatico montato intorno all’omicidio di Avetrana. A voi il giudizio.