Il cast di donne presenti in “Alice in wonderland” è davvero straordinario, nonostante le palesi diversità sia dal punto attoriale che fisico, le tre protagoniste sono accomunate da una stralunata tristezza di fondo che accompagna la loro intera carriera artistica. Fra le tante qualità che vanno attribuite all’immenso Tim Burton, infatti, non può essere dimenticata l’incredibile capacità di assemblare comunque e sempre un cast all’altezza della situazione.

A parte la solita musa e compagna ispiratrice epicamente gotica, Helena Bonham Carter, nel ruolo della cattivissima Regina Rossa,nel film abbiamo altre due protagoniste assolute: Anne Hathaway nel ruolo della Regina Bianca, e Mia Wasikowska nei panni di una perfetta Alice di stampo bartoniano.

Come dicevamo all’inizio, le tre attrici del film portano con sé una tristezza di fondo e allo stesso tempo un ambiguità che può saltare immediatamente agli occhi dello spettatore. Le tre donne non possono essere definite delle sex simbol, nonostante la bellezza e l’evidente grazia, perchè ciò che le caratterizza a prima vista è un’indiscussa femminilità.

In questa sua ultima pellicola Tim Burton sembra avere davvero scelto con estrema cura le presenze femminili da inserire all’interno del film, nonostante tutto, infatti, e a dispetto delle svolte narrative presenti all’interno della storia, in qualche modo le tre essenze femminili e i loro rispettivi bisogni vanno a fondersi.

“Alice in wonderland”, oltre ad essere una meravigliosa rivisitazione dell’universo ideato da Lewis Carroll, grazie alla bravura del regista e delle tre attrici perfettamente in parte, diviene anche un omaggio all’universo femminile.