Alice in Wonderland: tra magia ed effetti speciali

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Alice in Wonderland“, l’attesissimo film diretto da Tim Burton, arriverà oggi nelle sale.

Ispirato alla favola di Lewis Carroll, “Alice in Wonderland” vede tra i suoi interpreti principali Johnny Depp, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee, Michael Sheen, Alan Rickman e Timothy Spall.

L’”Alice” di Burton si differenzia dalla versione originale di Caroll per alcune novità.

La prima novità rispetto al testo di Carroll riguarda la trama: Alice non è più una bambina ma ha 19 anni. Sono trascorsi 10 anni dalla sua prima avventura nel Sottomondo e lei non ne conserva alcun ricordo.

Il giorno della sua festa di fidanzamento, però, Alice riceve la visita del Bianconiglio. Il Paese delle Meraviglie ha bisogno del suo aiuto: da quando la perfida Regina di Cuori ha conquistato il potere, tutto il regno ha perso il suo antico splendore. Così Alice decide di seguire il Bianconiglio per la seconda volta, e inizia una nuova avventura.

Un’altra novità riguarda gli effetti speciali.

Tim Burton si è rivolto al guru degli effetti speciali Ken Ralston (Star Wars, Forrest Gump e The Polar Express) e alla Sony Imageworks, il cui team ha portato a termine circa 2.500 riprese utilizzando tecniche di Live Action e motion capture.

Con un costo di 158 milioni di dollari e il mix di computer grafica con il live action, “Alice in Wonderland” rappresenta l’opera tecnicamente più ambiziosa di Burton.

Così gli occhi di Johnny Depp sono stati ingranditi del 10-15% in più del normale e la testa di Helena Bonham Carter ingigantita almeno del doppio.

Per quanto riguarda il 3D, l’”Avatar mania” dilaga ad Hollywood e così anche Burton non si è potuto tirare indietro. In realtà l’effetto non è riuscito. Il “Paese delle meraviglie” creato da Burton è visibilmente affascinante, molto colorato ma anche molto finto. L’utilizzo del green screen appiattisce la scena e le tante creature del Sottomondo risultano esageratamente computerizzate. La pellicola non nasce per il 3D, che in questo caso è gratuito e forzato.

Come ha riportato il magazine Variety:

“È apprezzabile il bel disegno, le creature seducenti e gli attori brillanti, ma il filmato risulta molto più convenzionale di quanto dovrebbe: è un film Disney illustrato da Tim Burton, piuttosto che un film di Burton, che la Disney distribuisce!”.

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Tag: alice in wonderland, news
  • victoria

    La scelta di Burton ha stato criticata anche di James Cameron. Lui ha detto che e stata una scelta sbagliata registrare il film con “2D-cameras” e non con “3D-cameras” come in “Avatar”. Burton ha risposto: “Le persone possono avere qualunque opinione su questo tema. Io ho fatto quello che pensavo fosse la migliore scelta per questo progetto. Io non volevo fare un film con una produzione e post-produzione di dieci anni. Dopo vedere i “frame” con una ’3D-camera’ e con una ’2D-camera’ ho deciso che non c’era bisogno di usare le ’3D-camera’”.

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