Vegetariano o vegano: no problem

Ormai diversi studi internazionali riconoscono ufficialmente che l’alimentazione vegetariana (priva di carne e pesce), ma anche una dieta vegana (che esclude anche uova e latticini), se ben bilanciata e correttamente integrata con vitamine B12 e D, ferro e calcio può mantenere in buona salute e soddisfare i fabbisogni nutrizionali di ogni tappa della vita. Invece, un’alimentazione priva di vegetali (frutta, verdura, cereali e legumi) predispone a numerose patologie.

Latte materno = minor rischio di obesità

La comunità scientifica e l’OMS sostengono che l’allattamento al seno ha un ruolo fondamentale nella protezione della salute del bambino. I piccoli nutriti con latte artificiale, infatti, sembrano sviluppare con maggiore frequenza il sovrappeso, patologia che manterranno nell’adolescenza e anche nell’età adulta. I bambini allattati al seno sembrano correre invece un rischio minore. Come mai? Il latte materno è più equilibrato! Oltre ad avere un minor apporto proteico, cambia continuamente la sua composizione e il gusto, non solo in base a ciò che mangia la mamma, ma anche in relazione alla crescita e alle esigenze del bambino. Inoltre, il maggiore sforzo richiesto dalla suzione del seno rispetto a quello del biberon permette al bambino di autoregolarsi con facilità, controllando meglio il senso di sazietà.

Intolleranza al latte?

Prima di escludere del tutto qualsiasi tipo di latte è bene scoprire la causa vera, perché i ”responsabili” dell’intolleranza possono essere più d’uno. I latti animali, infatti, hanno tre componenti che possono causare allergie: il lattoso, la caseina e le sieroproteine.

*Il lattosio: durante la crescita, l’intestino perde la capacità di digerire questo zucchero dovuto alla carenza di lattasi. Le conseguenze sono: fermentazione anomala, dolori addominali, diarrea e meteorismo.

*La caseina: è una proteina presente in tutti i latti animali. Coagulando, la caseina forma fiocchi di diverse dimensioni, in base al tipo di latte. Il latte vaccino produce fiocchi grandi, che creano difficoltà digestive.

*Le sieroproteine: sono le proteine del siero del latte che rimangono dopo la coagulazione della caseina per fare il formaggio. Ciascun tipo di latte ne contiene una diversa. Questa proteina, rispetto alla caseina può causare più spesso allergie.