Tutte noi sappiamo bene gli effetti benefici del guanto di crine che, strofinato sulla pelle, aiuta a ridurre gli inestetismi della cellulite e buccia d’arancia. Ma, a quanto pare, questo prezioso strumento di bellezza è utile anche per altre finalità, o meglio, può essere usato anche per massaggiare le mucche.

La finalità di questo trattamento, come si può facilmente intuire, non è di natura estetica, ma sembra che attraverso il massaggio la carne diventi più pregiata e più sana, stando almeno a quanto afferma una ricerca condotta sulle “Wagyu”, una razza bovina giapponese.

Il guanto di crine, infatti, sembra favorire la più corretta distribuzione del grasso dentro il muscolo, quindi la “marmorizzazione” della carne, che in questo modo diventa tenera, magra e soprattutto ricca di grassi polinsaturi, che non influiscono sul colesterolo.

Ma ecco che dalla Facoltà di Veterinaria dell’Università di Bologna è arrivata l’idea di emulare il Giappone nella produzione di questo tipo di carne, cercando tuttavia di limitare i prezzi di vendita, che nel continente nipponico arrivano fino ai mille euro al chilo.

In collaborazione con la “Lem Carni”, azienda del bolognese, sono già in produzione circa duecento capi di allevamento che, tre volte a settimana, vengono delicatamente massaggiati da uno speciale macchinario, ovviamente ignari dell’inevitabile destino che li attende.

Ma non facciamoci illusioni, infatti questa qualità di carne sarà un prodotto assolutamente di nicchia, destinato all’alta ristorazione e all’export. I buongustai carnivori dovranno accontentarsi ancora della ben nota, e non certo economica, varietà “Chianina”.