Abbiamo già parlato delle proprietà dell’uovo quale alimento ad alto valore nutritivo, ricco di grassi, vitamine, minerali e proteine.

Ma molte mamme si pongono sempre dei dubbi sul momento più opportuno per somministrarlo ai più piccoli. L’uovo è un alimento nutriente, come abbiamo detto, ma deve essere introdotto nella dieta del bambino solo intorno all’ottavo mese nello svezzamento “normale”, dopo il dodicesimo-diciottesimo per il bambino allergico. Le proteine dell’uovo, infatti, possono scatenare reazioni allergiche nei bimbi predisposti.

Un’altra domanda alla quale rispondere:

se dato troppo tardi l’uovo aumenta il rischio di allergie?

Noi rispondiamo con il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Melbourne in Australia: ritardare l’introduzione dell’uovo nello svezzamento del bambino aumenterebbe fino a cinque volte il rischio di sviluppare allergie a quel cibo.

Un risultato che è l’esatto contrario di quanto si crede in genere: che cioè ritardare l’introduzione dell’uovo nell’alimentazione del bambino riduca il rischio di reazioni avverse. Secondo gli studiosi australiani, infatti, quando le uova vengono proposte fra i quattro e i sei mesi di vita, la probabilità di reazioni allergiche è del 60%, inferiore rispetto ai bambini che hanno cominciato a mangiarle fra i dieci e i dodici mesi.

Al di là dei vari pareri, noi pensiamo che oltre a queste informazioni certamente interessanti per ampliare gli orizzonti, l’uovo richiede particolari attenzioni anche per altre proprietà, oltre ai valori nutrizionali: ad esempio, la freschezza, il metodo di conservazione, i modi di cottura.

I valori nutrizionali dell’uovo sono noti: l’albume è ricchissimo di proteine, di minerali e grassi e povero di acqua. L’uovo contiene molto ferro, soprattutto in forma chimica molto disponibile, ed è quindi un alimento essenziale per i bambini. È relativamente ricco di sali minerali come zolfo, fosforo, sodio, potassio, cloro, calcio e magnesio.

Contiene una discreta quantità di vitamine: la B1, la B2, la PP e soprattutto la vitamina B12, che in genere si trova negli alimenti di origine animale e che quindi, manca nei vegetali. Il tuorlo in particolare, è ricco soprattutto di vitamina A, vitamina D, ma non ha la C, ma si ricorda che il contenuto di vitamine varia in base all’epoca di deposizione delle uova (più sono vecchie minore è il contenuto di vitamine). Quindi attenzione all’acquisto: assicurarsi che siano uova fresche.

Attenzione anche al metodo di cottura. È preferibile offrire al bambino l’uovo alla coque, in camicia oppure sodo, che conserva quasi intatta la struttura del tuorlo e rende le proteine dell’albume più digeribili. L’uovo ha un unico inconveniente: ha un alto contenuto di colesterolo e quindi non bisogna abusarne per non accumulare molti grassi saturi nel sangue ed evitare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.