”Non voglio mangiare”. Quante volte il tuo bambino ha rifiutato il cibo che tu avevi preparato con tanto amore? Ma accade ad altri bambini, non solo al tuo…

Ad un certo punto della crescita, molti bambini attraversano una fase di rifiuto del cibo o di una serie serie di alimenti, pretendendo di mangiare sempre le stesse cose, giorno dopo giorno. A volte può capitare che abbiano talmente poco appetito, in particolare se fa molto caldo, da farti preoccupare.

Molti dei problemi alimentari più comuni, comunque, si risolvono da soli con il tempo e se, nel frattempo, tuo figlio cresce, aumenta normalmente di peso ed è sempre attivo e pieno di energia, allora è improbabile che abbia veri e propri disturbi alimentari. Nel caso di sottopeso, eccessivo sovrappeso o se, invece, il rifiuto del cibo è associato a qualche altro sintomo, come la stanchezza o la febbre, consulta il pediatra o il tuo medico. Analizziamo insieme i vari comportamenti, le cause e le possibili soluzioni.

Se il bambino fa lo schizzinoso

Spesso accade che i bambini non solo rifiutino sistematicamente ogni tipo di cibo e ne preferiscano altri, ma finiscano per sviluppare preferenze alimentari legate a determinate abitudini o rituali; ad esempio, potrebbero rifiutarsi di mangiare panini che non abbiano la forma del tramezzino.

*Cerca di scherzare su quel determinato capriccio quanto più è possibile e se non funziona assumi toni calmi ma decisi. Non fissarti, tuttavia, sul rifiuto del tuo bambino di mangiare una determinata pietanza piuttosto che un’altra. Con il crescere, i bambini tendono a sviluppare una certa autonomia e il rifiuto del cibo è l’unico modo che conoscono per esercitare la loro nuova indipendenza. Come gli adulti, del resto, anche loro hanno gusti e preferenze proprie. Attenzione, però, perché a volte la mancanza dii appetito o il rifiuto del cibo possono dipendere da troppi spuntini e da troppe merendine mangiate durante il giorno.

*Cerca sempre di offrirgli una vasta varietà di cibi. Se si rifiuta di mangiare un alimento, sostituiscilo con uno appartenente allo stesso gruppo alimentare. Il latte può essere sostituito da un budino o essere consumato con i cereali. La frutta può essere frullata con il latte e le verdure aggiunte ad uno sformato.

*Quando introduci un alimento nuovo nella sua dieta, fallo nel momento in cui sai che è molto affamato. Disponilo nel piatto insieme ad altri cibi che già conosce e possibilmente sistema le pietanze nel piatto in modo allegro e divertente.

*Non usare il cibo che gli piace come merce di scambio con quello che, invece, non gradisce. Rischieresti di fargli rifiutare anche tutte le alture pietanze. Ma soprattutto, presta attenzione alle tue abitudini alimentari, perché tuo figlio non farà altro che seguire il tuo esempio, buono o cattivo che sia.