Una ricerca tutta italiana ha permesso di mettere a punto un rivoluzionario metodo attraverso cui modificare le proteine del glutine e aiutare così chi soffre di celiachia. Il metodo è stato scoperto dall’Università di Foggia e reso pubblico lo scorso mese di giugno mentre in questi giorni la ricerca è addirittura sbarcata negli Stati Uniti.

Grazie a questo procedimento e alle modifiche che vengono così apportate al glutine, gli alimenti che lo contengono, e che fino ad oggi sono stati off limits per i celiaci, diventano di fatto commestibili e non recheranno loro alcun disturbo fisico. L’assoluta novità di questo metodo, in oltre, è dovuta al fatto che le proteine del glutine non vengono modificate grazie a enzimi microbici ma semplicemente grazie ad un trattamento chimico-fisico – acqua e microonde per alcuni secondi  applicato sul seme prima della molitura.

La soluzione alla celiachia sarebbe dunque racchiusa tutta nella granella di frumento poiché nel seme il glutine non si è ancora formato e le proteine, depositate in quelle che sono definite piccole cellette, in presenza di acqua ad elevata temperatura, sarebbero in grado di produrre i necessari cambiamenti per arrivare ad ottenere il Gluten Friendly. Tale trattamento avrebbe anche il pregio di non influenzare in modo negativo le proprietà tecnologiche delle farine che andranno poi a formare l’impasto e permettendo dunque di produrre alimenti del tutto simili, nel gusto e nell’aspetto, a quelli tipici dell’alimentazione mediterranea.

La scoperta si presenta come un’ottima occasione anche per tutta la produzione industriale, oltre che un modo per alleviare i tanti disagi cui un celiaco deve combattere ogni giorno e andare così a migliorarne anche la qualità della vita.

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