La sifilide, malattia a trasmissione sessuale, negli anni scorsi sembrava aver lasciato un pochino di tregua. Ma oggi questa patologia ricomincia a far paura. Il professor Marcello Monti, Associato presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Milano, conferma la situazione di allarme:

Secondo gli esperti recentemente riuniti a Milano in occasione dell’Undicesima Riunione di Microbiologia, le particolari condizioni sociali che si stanno verificando nel nostro paese rendono molto attuale il problema.

È stato l’Ospedale di Bergamo a rendere pubblici i primi dati allarmanti: nei primi dieci mesi del 2010 i casi trattati all’Ambulatorio per le malattie sessualmente trasmissibili degli Ospedali Riuniti sono stati già 90, tra cui 15 donne in gravidanza, dieci giovani con meno di 25 anni e tre con meno di venti. Rispetto a dieci anni fa, i casi di sifilide sono decuplicati, si è passati dai 150-200 casi del 2000 ai 1.500 casi del 2010.

Come possiamo difenderci? Anna Di Landro, dermatologa referente dell’Ambulatorio Malattie Trasmesse Sessualmente (MTS), ha spiegato:

Rapporti sessuali non protetti, con più partner e prostitute, sono la principale causa di diffusione di una malattia molto contagiosa e ancora troppo stigmatizzata, ma che se diagnostica ai primi stadi è facilmente curabile con due iniezioni di penicillina.

È proprio una diagnosi precoce, infatti, che ci può far scongiurare il rischio di conseguenze gravi legate alla malattia, per questo è importante rivolgersi tempestivamente a uno specialista o agli ambulatori MTS presenti in ogni capoluogo di provincia se si teme di aver contratto la malattia.

La dottoressa Di Landro quindi afferma che:

Le armi per combattere la malattia sono quindi l’educazione dei giovani a comportamenti responsabili e alla consapevolezza del rischio e l’attenzione da parte dei medici per una diagnosi precoce. Basta un semplice prelievo di sangue per identificare con precisione la malattia, che può essere eseguito in forma gratuita e anonima recandosi agli ambulatori MTS, senza bisogno di prendere appuntamento né di presentare prescrizioni mediche.