Le donne con figli che riescono a mantenere una professione non sono tantissime, e spesso capita che debbano rinunciarvi per le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia. Quelle che riescono a svolgere un lavoro fuori casa a tempo pieno, tuttavia, raggiungono livelli di stress molto alti.

I problemi più comuni nel mondo del lavoro, come la possibile lontananza dell’ufficio oppure il cattivo rapporto con i colleghi, gravano in misura maggiore sulle mamme che sulle donne senza figli, le quali hanno più possibilità di scaricare la tensione a casa e, soprattutto, hanno più tempo libero da dedicare alle attività che preferiscono.

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A sottolineare questa disparità è uno studio effettuato dal Centre for Work and Life australiano, che ha messo in evidenza come in seguito a un periodo di forte lavoro e conseguente stress, nelle madri subentri uno stato di tristezza difficile da superare.

Non tutte le donne possono scegliere di lavorare part-time, sia a causa delle effettive difficoltà che riguardano le aziende sia per far fronte alle necessità economiche della famiglia. Che questa situazione non sia favorevole per il benessere fisico e psicologico di una madre è provato anche dal fatto che, secondo la ricerca, la maggior parte delle intervistate preferirebbe una vacanza a un aumento di stipendio.

“In effetti, la situazione delle donne a tempo pieno si è deteriorata, con un aumento del 10 per cento tra il 2007 e il 2010 nella percentuale di chi ritiene che il lavoro interferisce con le attività fuori dal lavoro”.

Il quadro attuale delle mamme occupate fuori casa non è quindi rincuorante, e questo inevitabile stress non fa altro che appesantire la routine quotidiana di molte donne, spesso deluse e prese da sensi di colpa per il tempo che non riescono a dedicare ai bambini, e alla cura della famiglia in generale.

Solo pochi giorni fa, infatti, abbiamo commentato i risultati di un’indagine condotta a livello mondiale che ha scandagliato la situazione delle mamme divise tra carriera e figli. Il tempo che queste ultime riescono a trascorrere con i bambini è limitato, soprattutto in Italia, e sappiamo come la crescente necessità di portarsi il lavoro a casa rappresenti un’ulteriore fonte di preoccupazione per la maggior parte delle donne contemporanee.