La buona riuscita dell’allattamento al seno è dovuta ad alcuni fattori ben precisi. Premettendo che esso è consigliato per tutta una serie di benefici, che vanno ad incidere positivamente sulla salute del bambino e della mamma stessa (ma se è impossibile e bisogna ricorrere al latte artificiale non ci si deve sentire di certo in colpa per questo), bisogna ricordare che esistono delle tecniche che aiutano a favorirlo.

Il primo elemento fondamentale che permette di agevolare l’allattamento al seno è la motivazione della mamma: un fattore questo strettamente legato all’atteggiamento che la donna adotta nell’eseguire l’atto stesso. Per migliorare al massimo questa esperienza si può chiedere che il bambino venga fatto attaccare al seno già in sala parto (nel caso di nascita naturale) oppure appena ciò è possibile, magari al rientro in stanza, e si può chiedere altresì che sia evitata del tutto la somministrazione di latti artificiali.

Allattamento al seno: quando iniziare

Il bambino va allattato da subito al seno perché l’allattamento al seno deve essere di tipo esclusivo, se lo si vuole favorire. In più, il piccolo è piuttosto reattivo nelle prime due ore dopo il parto, potendo così sfruttare al massimo l’istinto di suzione che in lui è innato. Nutrire il neonato anche con latte formulato, infatti, non è una buona scelta, a meno che non vi siano reali necessità e che la scelta di affiancare il latte formulato al latte materno non sia stata discussa con il pediatra. Il latte materno è infatti un alimento completo  e il neonato non ha bisogno di altro.

Allattamento al seno: alimentazione

La quantità di latte nella donna può essere influenzata anche dall’alimentazione seguita dalla stessa: bisogna prestare particolare attenzione alla quantità di proteine consumate (una donna che allatta al seno dovrebbe assumerne circa 17 grammi al giorno, la dose che si può ricavare da circa 50 grammi di grana, tanto per citare un esempio concreto) e apportare la giusta quantità giornaliera di acqua, sali minerali, vitamine e fibre. Per contro, bisognerebbe evitare alimenti quali strutto, lardo, legumi troppo cotti, alcolici, panna, maionese oppure dado per preparare il brodo.

Allattamento al seno: ulteriori suggerimenti

Per favorire la poppata al seno da parte del neonato, sarebbe buona regola seguire anche questi consigli:

  • evitare di stabilire degli orari fissi per l’allattamento e puntare invece ad una poppata su richiesta, attaccando il neonato il più spesso possibile (è proprio la suzione, infatti, a stimolare la produzione del latte materno);
  • far attaccare bene il bambino al seno: ciò permette sia di evitare la formazione di ragadi (screpolature che possono essere anche piuttosto fastidiose) sia che la poppata risulti essere insufficiente;
  • evitare di utilizzare ciucci e biberon perché potrebbero compromettere l’allattamento al seno, soprattutto quando il neonato ha pochi giorni di vita. Se si vuole calmare il bambino, niente è più adatto allo scopo del seno materno.