La maggior parte delle neo mamme sembra sottovalutare i benefici dell’allattamento al seno, che sempre più spesso rappresenta la scelta meno diffusa. Dopo un’iniziale propensione verso questo tipo di nutrizione per il neonato, infatti, nell’80% delle madri subentra ben presto la tendenza a rinunciare.

Le motivazioni che portano una mamma a preferire il latte artificiale subito dopo il parto, o nel corso dei primi mesi di vita del piccolo sono molteplici. Entrano in ballo le difficoltà connesse al rientro a lavoro, gli impegni quotidiani che spesso tengono una madre lontana dal bimbo e, senza dubbio, una forte dose di stress.

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Allattare al seno non è facile, né dal punto di vista fisico né tantomeno da quello psicologico. Se da un lato aiuta a stabilire un legame tra mamma e figlio, dall’altro lato può essere difficile da gestire e molte donne si trovano spaesate, in balia di poppate e frequenti controlli del peso per valutare se il neonato ha effettivamente assunto una dose sufficiente di latte.

Per questo motivo, il Ministero della Salute sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione e informazione diretta alle donne da poco mamme, e a quelle che lo saranno a breve. Attraverso vario materiale informativo, infatti, si cerca di favorire il prolungamento del periodo di allattamento al seno e, soprattutto, la sua esclusività.

“Il nostro obiettivo diventa quello di promuovere, come abbiamo fatto lo scorso anno, l’allattamento al seno allungandone i tempi e l’esclusività”.

Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, commenta con queste parole l’iniziativa del Ministero denominata “Il latte della mamma non si scorda mai” e diretta soprattutto alle città del Sud Italia. La campagna trova pieno sostegno anche da parte della Federazione nazionale dei Collegi ostetrici (Fnco).

“Occorre sostenere le donne anche quando sono tornate a casa offrendo loro risposte attraverso le strutture territoriali nelle quali possono avere un ruolo rilevante le ostetriche. Anche perché l’allattamento al seno ha uno speciale valore sia sotto il profilo sanitario, che come canale di comunicazione tra madre e bambino”.

La presidente della Fnco Miriam Guana, quindi, focalizza l’attenzione sul fondamentale ruolo delle ostetriche nel favorire l’allattamento al seno anche dopo le dimissioni di mamma e bimbo dalla struttura ospedaliera.