La notizia è abbastanza curiosa, tuttavia si inserisce perfettamente all’interno del dibattito che concerne l’alimentazione dei neonati, tra accaniti sostenitori del latte materno e difensori dell’allattamento artificale.

Una nota mamma blogger statunitense ha messo in piedi una battaglia contro l’iPhone, o meglio, contro una particolare applicazione pensata per le donne da poco diventate mamme, incentrata soprattutto sull’allattamento.

Galleria di immagini: Allattamento al seno

Tutto regolare, e anche apparentemente utile a una coppia di neo genitori alle prese con un piccolo essere da curare, nutrire e accudire in tutti i suoi bisogni. Se non fosse che questo software è sponsorizzato da un’azienda che produce proprio latte in polvere.

Venuta a conoscenza di quanto c’è dietro questo innovativo programma per iPhone, la giovane Missy Bergreen, mamma di due bimbi e autrice del blog MarketingMama, è certamente rimasta molto perplessa. Gli interrogativi sono infatti tanti, e concernono soprattutto la reale capacità di questa applicazione di aiutare le mamme durante l’allattamento, visto e considerato che è stata ideata da chi vende latte artificiale.

“Progettata per aiutare i neogenitori a far mangiare e dormire il loro bambino e a cambiargli il pannolino, offre la possibilità di monitorare i tempi dell’allattamento al seno o col biberon, consentendo anche di appuntare da quale seno il bebé ha succhiato l’ultima volta, in modo da non dimenticare”.

Secondo la blogger, è probabile che i consulenti forniti dall’azienda, pronti a rispondere ai dubbi dei genitori, siano maggiormente preparati sul latte in polvere piuttosto che su quello materno, tanto che promettono di regolarizzare le poppate del neonato scandendole in momenti precisi della giornata

Se veramente lo scopo fosse quello di spingere verso l’allattamento artificiale, quindi, questo andrebbe a scontrarsi con le disposizioni dell’American Academy of Pediatrics, che per i piccolissimi consiglia di allattare a richiesta.