L’allenamento di nuoto è uno dei più completi per tenersi in forma, migliorare le doti aerobiche e per rinforzare il proprio corpo, tenendo in buona salute anche l’apparato cardiocircolatorio. In più è uno sport molto divertente da praticare, il che non guasta mai. Insomma, se si decide di fare nuoto, si compie una delle migliori scelte che si potrebbero prendere per la propria salute.

Altri vantaggi del praticare nuoto? Si tratta di uno sport che in genere non affatica tantissimo perché lo si esegue stando in acqua e, nel momento in cui ci si esercita, la fatica potrebbe avvertirsi in modo minore rispetto ad un classico allenamento in palestra. E ancora: il nuoto, oltre a tonificare tutto il corpo (dagli addominali alle gambe), permette di allenare muscoli che altri sport in genere non sollecitano, come schiena, zona lombare e zona cervicale.

È però uno sport che potrebbe richiedere forza (soprattutto di braccia e spalle) e che almeno inizialmente potrebbe portare a stancarsi. Niente paura: man mano che ci si allena e si rinforza il proprio corpo, la fatica si avvertirà in modo nettamente minore. Il nuoto aiuta anche a perdere molte calorie: si stima che un soggetto piuttosto ben allenato, nel corso di una sessione di nuotate, possa arrivare a perdere anche seicento calorie in un’ora circa.

Come strutturare una sessione di allenamento di nuoto

Chi è alle prime armi in piscina e non si serve dell’aiuto di un istruttore, potrebbe trovare pratico e comodo suddividere l’allenamento di nuoto in tre parti fondamentali, seguendo quindi questo schema:

  1. Adattamento fisico. Si tratta di una parte di allenamento della durata di circa quindici minuti, in cui il fisico viene preparato all’allenamento vero e proprio. Nel corso di questa prima parte, il corpo viene riscaldato: basta eseguire una decina di vasche a dorso e una decina di vasche con l’aiuto della tavoletta (in quest’ultimo caso si muoverebbero solo le gambe).
  2. Allenamento vero e proprio. La parte di allenamento in cui si cerca di eseguire quasi tutti gli stili di nuoto, più o meno in questa sequenza: quattro vasche in stile libero, due vasche in stile rana, due vasche in stile dorso per poi ricominciare da capo e arrivare a quindici minuti di allenamento. Nei successivi quindi minuti, alla sequenza precedente vengono aggiunte una o due vasche in stile a delfino.
  3. Defaticamento. Si tratta di una fase che dura sempre quindici minuti circa e che si può eseguire nello stesso modo in cui si è svolta la fase di adattamento fisico, magari a ritmi più blandi.