Negli ultimi tempi, sempre più spesso, sentiamo parlare di intolleranze e allergie alimentari. Tuttavia sull’argomento si tende a fare ancora molta confusione.

Che differenza c’è tra allergia e intolleranza? Quali sono i cibi più a rischio? Le risposte che diamo a queste domande sono spesso frutto di convinzioni errate o di informazioni superficiali.

Ecco allora 10 cose che è bene sapere sulle allergie alimentari.

  1.  Allergia e intolleranza: cosa cambia? L’allergia alimentare vera e propria provoca una reazione nell’organismo da parte del sistema immunitario. Sono gli anticorpi dunque a rilasciare sostanze che causano i classici sintomi come prurito, tosse, fatica a respirare. Le intolleranze alimentari invece coinvolgono il metabolismo.
  2. Quali sono i soggetti più a rischio di allergia? In genere l’allergia è ereditaria e viene diagnosticata nella maggior parte dei casi durante i primi anni di vita.
  3. Quali sono i principali sintomi? L’allergia può  manifestarsi in vario modo, con sintomi respiratori (naso che cola, starnuti, ecc.) , cutanei (gonfiore di labbra-lingua-faccia, orticaria, eruzioni cutanee) o ancora  gastrointestinali (dolori addominali, diarrea, vomito e nausea).
  4. Lo shock anafilattico. Uno dei classici timori in caso di allergia è quello di poter essere colpiti da uno shock anafilattico, una reazione cioè che induce un brusco calo della pressione arteriosa e che può  comportare l’arresto cardiaco se non  viene  somministrata subito adrenalina per aprire le vie respiratorie. Questo tipo di reazione ad un determinato cibo si verifica però in casi molto rari.
  5. Quali sono gli alimenti più a rischio? Qualsiasi cibo può scatenare, potenzialmente, un’allergia, tuttavia i casi più frequenti riguardano alimenti come latte, noci,  uova,  grano, crostacei,  arachidi e qualche tipo di frutta.
  6. Additivi alimentari. Anche alcuni elementi utilizzati nella preparazione dei cibi industriali possono essere fonte di allergie. Un esempio? I coloranti e i solfiti.
  7. L’allergia nei bambini. Capita spesso che i bambini ai quali vine riconosciuta un’allergia a un determinato tipo di alimento risolvano il problema in età scolare. Alcuni studi hanno poi dimostrato che l’allattamento al seno riduce il rischio di insorgenza di allergie alimentari.
  8. Come diagnosticare allergie o intolleranze? È possibile effettuare diversi tipi di test, come ad esempio quelli cutanei: gli estratti di un determinato alimento vengono inseriti sottopelle mediante iniezione o sfregamento, per verificare l’eventuale comparsa di una reazione sintomatica.
  9. La celiachia. È l’intolleranza che si manifesta quando il corpo non tollera il glutine ovvero una proteina presente nel grano. Si tratta di una disfunzione che può essere diagnosticata a qualsiasi età e che comporta un deficit della capacità di assorbire nutrienti essenziali quali grassi, proteine, carboidrati, minerali e vitamine. I sintomi più comuni sono diarrea, debolezza e crampi addominali.
  10. Cosa fare in caso di allergia e intolleranza? Se viene riconosciuta una vera e propria allergia è necessario eliminare dalla dieta l’alimento responsabile. Nei casi di intolleranza, con il parere del medico, può bastare anche ridurne il consumo.