Allergie già in agguato e milioni di italiani cominciano a soffrire. La primavera è appena iniziata ma il caldo anticipato ha fatto fiorire molte piante e alberi e così i pollini circolano nell’aria scatenando la reazione allergica in molte persone. Si stima che sia circa il 20% della popolazione in Italia a soffrire di questi disturbi e negli ultimi anni si è registrato un aumento costante dei casi.

L’allergia può essere definita come una risposta anomala dell’organismo al contatto con sostanze estranee, i cosiddetti allergeni, normalmente innocue. I disturbi si verificano principalmente a carico dell’apparato respiratorio con la rinite allergica anche detta “raffreddore da fieno”. Le manifestazioni più comuni sono i frequenti starnuti, il gocciolamento nasale, la lacrimazione, il prurito nasale e oculare, la congestione nasale e gli occhi lucidi e a volte anche la tosse. Spesso accade che si possano avere ripercussioni anche sull’umore e un senso di stanchezza costante.

Per contrastare i sintomi dell’allergia c’è chi si affida ai farmaci di automedicazione, chi preferisce i farmaci da prescrizione o i prodotti omeopatici ed erboristici e infine chi si rivolge ai vaccini. Si possono comunque mettere in atto alcuni accorgimenti per limitare i fastidi: quando c’è vento e poca umidità la concentrazione di pollini aumenta, meglio quindi non esporsi troppo. Durante tutta la stagione primaverile di fioritura è opportuno lavare quotidianamente i capelli che possono trattenere i granuli e continuare la loro azione allergica anche quando si dorme.

Evitare di uscire subito dopo un temporale perché l’acqua rende i granuli pollinici più piccoli così che riescono a penetrare nelle vie aeree in maggiore profondità. In bicicletta o in motorino usare la mascherina e gli occhiali da sole, in auto tenere i finestrini chiusi e cercare un parcheggio lontano da parchi e giardini. Mantenere costante l’igiene in casa soprattutto su pavimenti tappeti e moquette che possono trattenere i pollini depositati dalle scarpe.