Siamo nella stagione delle allergie, è vero. Inizia la primavera e, così, iniziano anche le fioriture e i pollini nell’aria. I soggetti allergici si vedono improvvisamente sommersi dai fazzoletti e afflitti da naso chiuso, occhi che lacrimano e tosse asmatica.

Molti tipi di allergie, però, si manifestano solo se si entra direttamente in contatto con l’allergene e, purtroppo, non sono stagionali ma possono presentarsi in un qualsiasi momento dell’anno.

È il caso dell’allergia al nichel. Noi donne, soprattutto, sappiamo bene che indossare anelli, collane e orecchini contenenti nichel può provocare, in un soggetto allergico, diverse reazioni, prima fra tutte la dermatite da contatto, seguita da prurito e orticaria.

Quello che forse non tutti sanno, però, è che il nichel si trova anche in molti alimenti che quotidianamente mangiamo, soprattutto vegetali. Fra questi il cacao, i legumi come le lenticchie e i fagioli, le nocciole e la liquirizia.

Nei casi peggiori, i rischi possono interessare non solo l’aspetto dermatologico ma anche quello polmonare o gastrointenstinale. Tuttavia, se questi dovessero essere i sintomi, è consigliabile effettuare un test allergico, che si serve proprio del rilascio lento del nichel nel nostro organismo, e verificare la presenza e la natura di una qualche forma di allergia.

Le cure sono sempre a base di antistaminici e cortisonici ma si può decidere, magari nei casi più gravi e sempre sotto la supervisione di uno specialista, di vaccinarsi per via orale.