Numero Zero è il nome di un progetto realizzato da una cooperativa edilizia creata dai proprietari, entrati negli appartamenti nei primi giorni di novembre.

Un’esperienza presentata il 6 novembre a Torino, in piazza Palazzo di Città 8/F, nell’ambito del primo appuntamento della rassegna “I martedì di Urban Center”, incontri programmati sull’esempio del giornalismo anglosassone che, partendo da cinque domande ”dove, quando, chi, cosa e perché” racconta casi d’innovazione che contribuiscono direttamente alla trasformazione di una città.

Si tratta, spiegano dall‘Urban center, di esperienze che in misura diversa contribuiscono alla trasformazione fisica e culturale della città, all’innovazione sociale ed economica, dal centro alle periferie, passando così da un racconto collettivo a un obiettivo comune fino a disegnare la mappa di una possibile città migliore.

L’obiettivo comune è la coabitazione, ispirata ad esperienze analoghe realizzate con successo all’estero, in particolare nel Nord Europa, dove però le case condivise coinvolgono decine di famiglie. Si tratta, quindi, di cohousing, una forma di coabitazione che a Torino parte da piccoli numeri e prelude a repliche future per un’abitazione a misura d’uomo e d’ambiente.

”Numero Zero – dice Chiara Mossetti, una coinquilina – è solo la prima iniziativa fra quelle che stanno nascendo in Coabitare. Si stanno formando, infatti, altri gruppi per ripetere l’esperienza e in due casi i progetti stanno diventando realtà, in via Padova a Torino e a Collegno”.

Il valore più importante di Numero Zero, secondo la coinquilina, è la partecipazione, la possibilità di condividere un percorso e di decidere insieme come strutturare la casa, secondo il metodo del consenso anziché quello della maggioranza, utilizzato nei condomini tradizionali.

Gli alloggi, realizzati in autocostruzione o con l’aiuto di artigiani, per le lavorazioni più complesse, sono certificati in classe energetica B o A e il costo al mq di ciascun appartamento si aggira intorno ai 2.200 euro, compresi gli ambiti comuni.

I prossimi incontri di Urban Center sono, invece, programmati il 20 novembre e 4 dicembre 2012 e il 15 e 29 gennaio 2013.

DA UN’IDEA AD UNA NUOVA FORMA DELL’ABITARE

Per il comfort abitativo, per superare l’emergenza dell’abitare nasce a Torino l’iniziativa di otto famiglie, fra quelle che già avevano parte attiva nel progetto di Coabitare, associazione culturale fondata nel 2007. Queste famiglie hanno deciso di acquistare insieme una vecchia casa di ringhiera, in via Cottolengo, nel cuore del quartiere multietnico di Porta Palazzo, con affaccio sulla grande piazza del mercato e hanno scelto di ristrutturarla “in proprio”. Parte di qui Numero Zero, un’idea divenuta realtà…