Dopo il Nord Italia, ora anche il Sud del paese vive il dramma dell’alluvione. Nella giornata di ieri sulla zona di Messina si sono riversati oltre 400 millimetri di pioggia, e alcuni paesi sono stati travolti dalla furia dell’acqua, causando dispersi e almeno tre morti accertati.

Le vittime dell’alluvione sono tutte di Saponara, piccolo gruppo di case a circa 25 chilometri da Messina. Sul paese, arroccato sulla montagna, si è riversata una violenta frana, che con i suoi due metri di fango ha colto di sorpresa gli abitanti, uccidendo un padre e figlio di 25 anni, e Luca Vinci, di appena dieci anni, letteralmente strappato dalle braccia della madre. Un’altra ragazza 24 anni è stata inizialmente contata tra i dispersi, ma la Protezione civile non ha confermato la notizia.

Galleria di immagini: Alluvione e frana a Messina

Anche se la situazione di Saponara è la più drammatica, si rilevano danni ingenti anche a Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, dove il crollo di ponti e strade ha isolato molte persone. Sono ancora chiuse, per esempio, sia l’autostrada Palermo-Messina sia la strada provinciale, e al momento non vi è modo di raggiungere nemmeno le Isole Eolie.

Anche Catanzaro e provincia sono stata colpite duramente dall’alluvione, e un treno pieno di passeggeri è deragliato subito dopo aver superato un ponte che pochi secondi dopo è crollato completamente. I 21 passeggeri contusi, di cui nessuno ferito gravemente, possono davvero sentirsi fortunati.

Si sono quindi ripetute le stesse terribili immagini che abbiamo visto qualche settimana fa nelle strade liguri e toscane. La Sicilia è stata travolta da identici fiumi di fango, che hanno trascinato via persone, automobili, e qualsiasi cosa abbiano trovato sul loro cammino.

Fonte: Ansa