È giusto pagare ancora il canone? La Rai sta offrendo un servizio di informazione davvero libero e plurale? Non è quello che pensa Altroconsumo, l’associazione per la tutela e difesa dei consumatori più diffusa in Italia, che ha proposto una class action contro la Rai per violazione del contratto di servizio pubblico.

Altroconsumo spiega i motivi di questa class action cui si può aderire direttamente dal sito dell’associazione.

Gli abbonati Rai hanno subito la cancellazione del proprio diritto, costituzionalmente garantito, a un’informazione libera, plurale e obiettiva. Abbiamo proposto una class action davanti al Tribunale di Roma per consentire agli abbonati che vi aderiranno di essere risarciti.

Tra gli impegni che la Rai non ha soddisfatto, secondo Altroconsumo c’è anche un ingiustificato stop all’informazione nel periodo elettorale:

È venuto meno così uno dei compiti principali del servizio pubblico radiotelevisivo che è quello di consentire la formazione consapevole da parte di ciascun cittadino della propria volontà politica. […] Nello stesso periodo ha riconosciuto ad alcuni partiti spazi enormemente superiori rispetto a quelli accordati alle altre formazioni politiche che pure hanno preso parte alla consultazione elettorale. Comportamento sanzionato ripetutamente dall’Agcom.

Inoltre, Altroconsumo lamenta come la nuova piattaforma satellitare Tivùsat non dovrebbe essere a pagamento e chiede che la Rai restituisca il prezzo indebitamente pagato dagli utenti. Per ulteriori informazioni e per sostenere questa iniziativa (che vanta già più di 7.000 adesioni) potete fare un salto sul sito di Altroconsumo.