Amabili resti” (“The Lovely Bones”) è un film drammatico diretto dal regista premio Oscar Peter Jackson (“Il Signore degli Anelli”), che uscirà al cinema il 12 febbraio.

Adattamento cinematografico dell’omonimo best-seller di Alice Sebold, il film racconta la storia di Susie Salmon (Saoirse Ronan), una quattordicenne barbaramente uccisa da un vicino di casa.

Susie è la classica adolescente che vive nella provincia americana: ha una famiglia che le vuole bene, una sorella e un fratello minore, una bella villetta in un quartiere tranquillo. Ama fare fotografie, andare in bici e sta vivendo i primi amori adolescenziali.

Un giorno però tutto cambia: George Harvey, un vicino di casa, apparentemente innocuo la uccide. Susie però non vuole lasciare i suoi affetti familiari e così dal limbo, mondo di passaggio per il paradiso, veglia su di loro.

Non può intervenire, ma solo vegliare sul dolore dei suoi familiari e presto scoprirà anche la verità sul suo assassino.

“Amabili resti” è un film sulla morte, ma anche sulla vita, sull’amore incondizionato di un padre nei confronti della propria figlia, sui sogni infranti di un’adolescente.

Peter Jackson con questo film regala momenti di grandissimo cinema: poesia, angoscia profonda e dilaniante dolore ma anche magia e sogno.

Così il limbo, questo mondo di mezzo tra la terra e il cielo, viene dipinto come un luogo meraviglioso dove tutto è possibile ma allo stesso tempo rappresenta la profonda solitudine della giovane Susie, strappata dalle braccia materne.

La fotografia è bellissima, come i simbolismi e le metafore: i galeoni da collezione che si scagliano contro la spiaggia, il gazebo che sprofonda nel lago, la fiammella della candela riflessa sul vetro.

A corollario di questo gioiello cinematografico c’è sicuramente l’ottima interpretazione del cast: ineguagliabile è Stanley Tucci con il suo diabolico assassino, strepitosa risulta l’eclettica Susan Sarandon, bravissimo è ark Wahlberg, molto promettente la giovanissima Saoirse Ronan.

Adattare un best seller al grande schermo è sempre difficile, soprattutto se il libro in questione è un groviglio di sentimenti strazianti. Il libro naturalmente è molto più articolato, più complesso, più drammatico del film.

Peter Jackson riesce comunque, a modo suo e attraverso i suoi occhi, a trasmettere le sensazioni e le emozioni di Alice Sebold in questo piccolo gioiello cinematografico.