Amanda Knox, una volta ottenuta la libertà dallo Stato Italiano, vuole tornare in America. Tutto il suo paese l’aspetta a braccia aperte, dopo quattro anni di carcere e bugie nei suoi confronti. L’unico dubbio che assale tutti gli studiosi italiani del caso riguarda le modalità del viaggio: Amanda potrà lasciare il nostro paese subito dopo la sentenza che potrebbe scarcerarla?

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L’idea sarebbe quella di partire la notte stessa del giudizio, che sarebbe previsto per sabato o lunedì sera. Tutto dipende dal calendario del processo ma soprattutto dal momento in cui la sentenza arriverà al carcere di Capanne, dove attualmente Amanda è detenuta.

E siccome la giovane americana è attorniata da amici e parenti, per un totale di circa 20 persone, l’unica soluzione è quella di utilizzare un jet privato per trasportare tutti da Perugia a Seattle senza sosta. In questo modo, Amanda eviterebbe anche il contatto con gli italiani che hanno seguito il caso e avrebbe tempo di organizzare la sue dichiarazioni dopo la scarcerazione.

Il velivolo potrebbe essere disponibile grazie ai fondi ottenuti dall’associazione “Friends of Amanda“, che ha sempre sostenuto l’innocenza della studentessa e ha organizzato una raccolta di denaro per facilitare l’uscita di Amanda dall’Italia.

Anche sulla prima intervista di Amanda Knox c’è molto da dire: la protagonista del processo per l’omicidio di Meredith Kercher non può che essere come un diamante per tutte le TV di tutto il mondo, che bramano la sua presenza in qualche talk show o telegiornale. Se, e quando, Amanda verrà liberata sarà solo questione di tempo prima che venga “assalita” da una tempesta mediatica, nata per sentire il suono della sua voce raccontare la sua versione dei fatti e la sua esperienza in Italia.

Fonte: Il Messaggero