Libera e tornata nella sua Seattle, Amanda Knox non sembra voler togliere i riflettori dei media da se stessa. Sgonfiatesi le polemiche sulla sua scarcerazione e l’attenzione delle TV americane dopo la sua festa di benvenuto, è la stessa Knox a rilasciare dichiarazioni choc.

Tramite una lettera rilasciata al programma “48 Hours Mistery” di CBS, l’ex accusata dell’uccisione di Meredith Kercher fa sapere al mondo intero di essere stata molestata sessualmente da un alto funzionario italiano.

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Secondo quanto dichiarato, Amanda sarebbe stata più volte interrogata da un rappresentante delle forze dell’ordine, che le avrebbe insistentemente chiesto delle sue abitudini sessuali. Inizialmente la giovane ha pensato si trattasse di una tattica per intimidirla ed arrivare a una confessione, mentre oggi si dice convinta che si è trattato di un abuso.

“Mi convocò da sola nel suo ufficio di notte per parlare di sesso. Era fissato sul sesso, voleva sapere con chi l’avevo fatto, se mi era piaciuto, se mi sarebbe piaciuto farlo con lui. Mi sono resa conto che mi stava sottoponendo ad un test per capire come avrei reagito”.

Reazione sorpresa, e forse implicita smentita, da parte degli avvocati difensori della stessa Amanda, i quali sostengono di non aver mai ricevuto lamentele della ragazza sull’esistenza molesta di un ufficiale penitenziario. Secondo alcune indiscrezioni, inoltre, l’accusato avrebbe a sua volta confutato la tesi della statunitense, affermando come fosse proprio la Knox a iniziare discorsi di natura sessuale.

Fitte polemiche si sono sollevate in Rete su queste nuove rivelazioni: gli utenti statunitensi condannano nuovamente l’Italia, mentre aumentano anche i cori di chi si dice indignato per quella che, a loro avviso, appare essere una modalità per mantenere alta l’attenzione di stampa e televisioni. Dove sia la verità, non è dato ancora sapere.

Fonte: Corriere della Sera, Ansa.