Amanda Knox: dovrebbe andare in onda stasera su Canale 5 la fiction statunitense che vede la ragazza americana coinvolta nel delitto di Perugia e assolta in secondo grado, impersonata da Hayden Panettiere. Ma i suoi legali dissentono, come pure i familiari della vittima, Meredith Kercher. Il film per la TV è già andato in onda negli Stati Uniti.

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Il film Amanda Knox tratta della vicenda giudiziaria fino alla sentenza di primo grado che condannò l’americana, interpretata da Hayden Panettiere, per l’omicidio della coinquilina Meredith Kercher. Al di là della vicenda giudiziaria, il film contiene anche delle scene piuttosto crude tanto da scatenare la polemica.

Appena un anno fa, il secondo grado di giudizio ha invece assolto sia Amanda Knox che il suo fidanzato Raffaele Sollecito, interpretato nel film da Paolo Romio. Da qui il concetto di inopportunità della trasmissione da parte dei difensori della Knox, Carlo Della Vedova e Luciano Ghirga, che hanno dichiarato intempestiva la trasmissione dato che si attendono ancora le decisioni della Cassazione:

«C’è un processo in corso e quindi riteniamo intempestivo che venga trasmesso. “Il film non mi piace” ha intanto già detto al suo legale la Knox dagli USA. Ci chiede cosa possiamo fare perché non venga proposto in Italia. “E poi l’attrice che mi impersona non mi piace.”»

Da un lato le intenzioni del legale sembrano voler tutelare l’assistita e ai fini del processo potrebbero scatenare una nuova ondata contraria da parte dell’opinione pubblica: sui social network la sentenza di secondo grado in Italia non è stata accolta con soddisfazione e permangono molti interrogativi da parte del pubblico, cosa che invece non accade negli Stati Uniti. Dall’altro lato, però, non si può certo operare una censura di un film, “perché l’attore che interpreta un determinato personaggio non piace”.

Mediaset smentisce di aver ricevuto diffide o ricorsi da parte dei legali di Amanda Knox, solo una richiesta di trasmissione nel rispetto delle norme di legge. Come pure ha fatto la famiglia di Meredith Kercher, che ha scritto una lettera a Mediaset:

«Chiediamo che si rispettino comunque la memoria di Meredith e i suoi dati sensibili, ma anche gli affetti e la morale dei suoi congiunti.»

Fonte: Tgcom.