Amici sta diventando uno show troppo noioso? Sicuramente il talent show di Maria De Filippi si è rinnovato con dei grossi punti a favore, dalle giurie esterne piene zeppe di ospiti straordinari, da Riccardo Scamarcio a Sharon Stone, agli ospiti tout court scelti tra i comici maggiormente seguiti in questo periodo (dopo Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Luciana Littizzetto, forse è legittimo aspettarsi Geppi Cucciari). Bella e brava anche la ballerina Belen Rodriguez, ma con dei se e con dei ma.

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Guardando il serale di Amici si ha l’impressione che forse Belen Rodriguez balli troppo: troppe esibizioni che esulano il talent in senso stretto, e il rischio è quello di appesantire un programma che si snoda per oltre tre ore, con dei televoti a volte velocissimi, che comunque Maria De Filippi ha fatto bene a limitare decidendo di affiancarli, un po’ come accade a Sanremo alle giurie, tra cui quella esterna con dei personaggi straordinari del mondo dello spettacolo.

Maria De Filippi in fondo ci ha visto giusto: il talent va rinnovato. E il rinnovamento sta avvenendo: c’è meno reality in Amici, meno litigi tra i professori, meno RVM con i ragazzi che discutono, anche se non è stata eliminata la parte “patetica” della presentazione iniziale del concorrente svantaggiato e autodidatta che però ha le carte in regola per dimostrare chi è. Quindi se da un lato è stata eliminata la spettacolarizzazione del talent e la limitazione della tifoseria cieca da casa, ci sono ancora molti limiti da esaminare e superare.

Questo Amici assomiglia più a X-Factor, ma la verve dei professori riesce a eguagliare quella dei giudici di SKY? Anche la presenza di Mara Maionchi sembra aver perso lo smalto di una volta, o magari è solo che il pubblico si deve abituare lentamente a questo cambiamento. L’idea vincente per ora si conferma il ritorno dei big. E forse manca quello più importante e decisivo: riportare ad Amici la recitazione, come ha chiesto Luca Bizzarri nell’ultimo serale, offrendosi, e non ironicamente, di essere un insegnante della scuola.

Fonte: Europaquotidiano.