È Amolab il vincitore del Premio Nazionale Innovazione 2010, progetto ideato dai ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce per garantire un parto sicuro alle future mamme.

A dividere il merito, e i 50 mila euro offerti da Intesa San Paolo, con Sergio Casciaro, Francesco Conversano ed Ernesto Casciaro, ci sono anche gli imprenditori Matteo e Stefano Pernisa.

Il progetto Amolab ha messo insieme le competenze del settore bioingegneristico con quelle manageriali dei giovani imprenditori del settore biomedico. Il premio vinto servirà a portare a realizzazione il progetto, che si trova già in fase avanzata di sviluppo con due brevetti internazionali registrati e il prototipo del cuore della tecnologia pronto.

Nello specifico si tratta della realizzazione di un sistema per il monitoraggio dell’andamento del parto, capace di tenere sotto controllo i parametri oggettivi relativi sia alla mamma che al nascituro, mediante un dispositivo che opera in modalità non invasiva e real-time, sfruttando un sistema innovativo a ultrasuoni.

Verranno così ridotti gli interventi chirurgici non necessari ed evitati i casi cattiva gestione della sala parto, di cui troppo spesso si ha notizia nel nostro Paese. Secondo le statistiche sono infatti ben il 40% gli interventi chirurgici che vengono praticati per via di diagnosi errate, causa principale anche dell’incremento vertiginoso di parti cesarei.

Ricordiamo infine che il Pin è un’importante iniziativa su scala nazionale che ha selezionato i progetti d’impresa ad alto contenuto innovativo tra 60 idee vincitrici delle maggiori Start Cup e Business Plan Competition bandite nelle diverse regioni italiane e negli atenei. Tra questi Amolab è stato selezionato a inizio novembre al Festival della Scienza di Genova.