Amore e tecnologia: un binomio ormai ineludibile visto il successo dei vari social network, Facebook e Twitter in testa. Schiere di uomini e donne hanno fatto della piattaforma virtuale un centro d’incontro a tutti gli effetti, in grado di sostituire, almeno inizialmente, le passeggiate in centro e le telefonate sottovoce. La sostituzione dei modi “vecchia maniera” è solo iniziale, questo giova ricordarlo, poiché è ovvio che una relazione per dirsi tale ha bisogno di ben altro che di un contatto virtuale.

La  coppia che nasce virtualmente deve diventare poi concreta e nutrirsi di sguardi, parole, contatto fisico e tutto il resto. Quindi si può affermare che la Rete funge da supporto durante il primo stadio, quello della reciproca osservazione. Alzi la mano chi, avendo tra i propri amici di Facebook  la persona che piace, non ne sbircia il profilo con il fiuto di un Pastore tedesco e l’apparente noncuranza di un Chihuahua. Che questa sia la tendenza lo hanno capito pure quelli della società Harlequin, che sull’argomento hanno effettuato un vero e proprio studio, da cui sono emerse le nuove regole sul  corteggiamento in salsa virtuale.

La ricerca condotta da Harlequin ha infatti evidenziato il ruolo preponderante assunto da Facebook in ordine al modo in cui attualmente si stabilisce un contatto tra persone che si piacciono: su 1.500 donne intervistate, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, la quasi totalità ha menzionato questo social network come punto di riferimento. La maggior parte delle intervistate ha spiegato che la Rete ha avuto un ruolo positivo anche e soprattutto per la vita sentimentale. Il 25% delle intervistate ha ammesso di aver scambiato messaggi su Facebook con una persona con cui poi è stata avviata una relazione.

Naturalmente ogni medaglia ha il suo rovescio: così il più popoloso dei social network presenta il risvolto negativo, posizionandosi al vertice anche per quanto concerne le cause di rottura di una relazione. Che cosa fa inviperire una donna al punto da indurla a interrompere una relazione o comunque un contatto sentimentalmente interessante? Al primo posto, e sai che sorpresa, c’è la gelosia dovuta alla visione di una o più foto dell’ex del concupito sulla sua bacheca. 

Al secondo posto spicca la cognizione piena e irreversibile di avere davanti un troglodita che non padroneggia la lingua italiana e, per estensione, la lingua dei sentimenti. La combinazione tra primo e secondo motivo è peraltro sovente interconnessa: il troglodita, non sapendo come fare breccia intellettualmente sulla donna che lo attrae, adotta l’escamotage della gelosia indotta mediante foto o riferimenti più o meno espliciti alla ex. Inutile dire che quanto più la ex viene osannata, tanto più il troglodita è deficitario di buon senso e buon gusto.

L’ultimo dato che emerge dalla ricerca di Harlequin riguarda l’innegabile romanticismo che, nonostante tutto, alberga fieramente in ogni donna. Le fanciulle intervistate hanno ammesso di prediligere senza alcun dubbio l’uomo galante, che al momento opportuno decide di passare dal virtuale alla vita vera assumendo un ruolo tradizionale. Perché alla fine, social network a parte, ciò che conta è l’intrecciarsi di sguardi davanti a un buon bicchiere di vino rosso. Meglio se d’annata.

Fonte: She Knows