Se esistono canzoni come “Maledetta Primavera” e tanti nati a dicembre e dintorni, significherà pur qualcosa. “La stagione dell’amore”, tanto per rimanere in tema canoro, è per eccellenza questa, con il suo caldo improvviso, la sua lunga luce, la sua aria frizzante e la sua profusione di colori, profumi, fiori (è evidente che anche la sottoscritta ne è vittima…tutto questo romanticismo mi fa quasi cariare i denti).

Eppure c’è chi sostiene che ormai con social network e siti di dating la primavera sia tutto l’anno. Internet ha azzerato le distanze, ma anche il meteo: non servono piu un clima favorevole e passeggiate all’aperto per conoscere gente nuova. Anzi: per una connessione basta uno smartphone; in casa, per strada, a Natale o a Ferragosto, non fa più differenza.

Ma se da una parte c’è chi condanna gli incontri online, dichiarandoli (oltre che pericolosi) sterili e privi dell’appeal di una conoscenza vis-à-vis, dall’altra una ricerca recente condotta per un notissimo sito di dating online sostiene che anche per il mondo internettiano la primavera conti qualcosa. E’ questo infatti il momento in cui aumenterebbero le iscrizioni a tali siti. Insomma i fiori crescerebbero anche dentro il pc.

Dunque la domanda sorge spontanea: è questione di occasioni create dal bel tempo e di centimetri di pelle che si scoprono, oppure è una questione di luna crescente o calante, di maree, di romanticismo gratuito e soprattutto di ormoni?

Francamente non lo so. Ma io non faccio testo, innamorata persa in inverno dopo un incontro internettiano. Io sono l’anti-clichè. Ma sarebbe interessante capire se il vero clichè ormai siano diventati i social network oppure se sia la primavera a rimanere il nostro stereotipo zuccheroso preferito.

Oppure ancora se la nostra sia soltanto una mielosa quanto ingiustificata voglia di poesia, che con la scusa dell’amore possa dare inizio a un’improbabile stagione di accoppiamenti infine poco romantici…

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