Su di un’area protetta della costa del Qatar, sorgerà l’Amphibious 1000, un complesso alberghiero di lusso progettato dall’architetto italiano Giancarlo Zema su committenza araba.

La particolarità di questo progetto è che parte di esso sarà sommerso nelle acque cristalline e ricche di vita che contraddistinguono quella zona di mare. Infatti questa struttura sarà formata da due sezioni collegate tra di loro da una biforcazione che si estende direttamente sull’acqua.

Questo ponte a doppio camminamento, sarà il collegamento tra la terra ferma, dove troviamo un complesso di edifici residenziali, uffici e una zona di servizi portuali, e il mare, dove galleggiano su piattaforme simili a braccia tentacolari, quattro lussuosi alberghi con la hall completamente sommersa a 10 metri di profondità, regalando cosi ai suoi facoltosi ospiti, uno spettacolo marino senza uguali.

Naturalmente tutte le camere degli alberghi saranno dotate, oltre che di una vista panoramica mozzafiato, di tutti gli agi più tecnologici e lussuosi che il mercato ha da offrire.

Tuttavia, per chi volesse rendere la sua permanenza all’Amphibious 1000 davvero unica, c’è la possibilità di soggiornare in una delle 75 suite superlusso messe a disposizione degli ospiti più esigenti. Tutto il complesso sarà sovrastato da una torre a fungo situata sulla terra ferma dove troviamo un osservatorio astronomico a 70 metri d’altezza e un ristorante panoramico.

Per spostarsi invece via mare da una parte all’altra del complesso, i turisti possono sfruttare degli yacht innovativi realizzati in alluminio riciclabile, con viste sottomarine e motori a celle a combustibile d’idrogeno. Questi yacht denominati Trilobis, sono stati progettati sempre da Giancarlo Zema.

Giancarlo Zema

L’azienda araba finanziatrice del progetto Amphibious 1000, decisa a usufruire fino in fondo delle competenze e della creatività dello studio Zema, acquisterà per il suo complesso residenziale, 80 suite galleggianti completamente autosufficienti e non inquinanti.

Queste suite si chiamano Jelly Fish e sono state già realizzate da Giancarlo Zema per la canadese Underwater Vehicles Inc, e Poseidon 180, super-yacht con ponti diagonali connessi, realizzato per l’americana Bugatti Yachts Ltd. La Jelly Fish è un vero gioiello di tecnologia in grado di auto alimentarsi grazie ai pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto, che garantiscono l’attività di tutte le funzioni della casa galleggiante. La sua innovativa struttura in alluminio, la rende riciclabile per ben l’80% e la parte sommersa offre un salotto circolare con ampie vetrate che regalano un panorama e una sensazione da film di fantascienza.

Insomma mentre noi paesi occidentali utilizziamo ancora il petrolio come fonte primaria di energia, nel Qatar, dove di greggio ce n’è in abbondanza, nascono complessi di questo tipo, ecologici ed ecocompatibili, dove sembra che di petrolio non se ne usi affatto. E pensare che il progettista di tutta questa struttura è proprio un famoso architetto italiano.