Sarà per sempre indimenticabile la voce di Amy Winehouse, la talentuosa cantante morta nel 2011 quando aveva soli ventisette anni a causa di un avvelenamento da alcool. Tante sono state le versioni circa il suo decesso, una delle quali saltò fuori qualche anno dopo la sua scomparsa, quando il fratello puntò il dito contro la bulimia che affliggeva la cantante:

Non è una rivelazione, bastava guardarla… Probabilmente sarebbe morta lo stesso nel modo in cui è morta ma ciò che realmente l’ha uccisa è stata la bulimia.

Dopo ben cinque anni dalla morte improvvisa dell’artista, ha voluto dire la sua anche la madre di AmyJanis Winehouse-Collins, cinquantottenne farmacista in pensione e malata di sclerosi multipla. Con un libro dedicato interamente alla cantante e intitolato “Loving Amy, A Mother’s Story“, la donna ha così svelato che probabilmente la figlia soffriva della Sindrome di Tourette, un disturbo che porta a compiere gesti incontrollati, suoni acuti, grida fino ad arrivare a perdere il controllo del linguaggio e al turpiloquio:

Penso che fosse una bambina con dei bisogni particolari e molto intelligente. Era molto dotata, per vivere in un mondo in cui lei praticamente non era nella media, nel quale non si sentiva perfettamente inserita. Probabilmente era affetta dalla Sindrome di Tourette per cui non riusciva a trattenere le parole, ma semplicemente noi non ne eravamo a conoscenza.

Una rivelazione choc quella di Janis che, in un’intervista esclusiva al magazine “People”, ha dichiarato inoltre che sua figlia già da bambina aveva avuto a che fare con la depressione, motivo per cui era caduta troppo presto nel tunnel dell’alcolismo, della dipendenza da droghe e dell’autolesionismo. Di una cosa, però, sembra certa la mamma della Winehouse: di sicuro sua figlia non aveva intenzione di morire perché più di una volta la talentuosa cantante si era confidata con lei esprimendo il desiderio di avere figli.