Era solo questione di tempo prima che emergesse l’ipotesi di fare un film sulla vita, e la morte, di Amy Winehouse. E del resto di materiale notevole ce n’è in abbondanza, considerate le peripezie della giovane cantante. La domanda che si pongono ora i produttori cinematografici è soltanto a chi toccherà il ruolo di attrice.

Il cinema va a nozze da sempre, e sempre lo farà, con le storie di divi della musica, meglio se finiti male come Amy Winehouse, basti pensare a “The Doors” o ai ben due progetti sulla vita di Jeff Buckley, altro giovane cantante tragicamente quanto misteriosamente scomparso.

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Nulla di inaspettato quindi nella notizia che ci sono già due produttori cinematografici che stanno lavorando a un film sulla vita di Amy. Non ci sono ancora né sceneggiature né registi in ballo, perché il problema principale da risolvere sarà quello di trovare un’attrice che riesca a interpretare la Winehouse in modo degno.

Quindi che sappia cantare, oltre che recitare, e che trasmetta quel mix di fragile e grossolano, femminile e grottesco, ma anche carisma, personalità che stavano tutti insieme nella 27enne cantante inglese.

Di, quasi, certo c’è che potrebbe essere tratto da un libro, “Saving Amy”, scritto l’anno scorso dalla giornalista Daphne Barak. La donna l’aveva accompagnata in un tour di cliniche e aveva conosciuto sia il padre Mitch che l’ex marito Blake Fielder-Civil. Altrettanto certo è che è un progetto a lunga scadenza, specie se non emerge un nome: chi darà quindi volto e voce ad Amy?

Fonte: DailyMail