La data di Belgrado non è stata certo foriera di buone notizie per Amy Winehouse. La sua non-esibizione sotto i fumi dell’alcol ha fatto il giro del mondo e, forse per questo, la sua produzione ha dato lo stop totale al tour. A saltare saranno ben 12 date, compresa quella di Lucca prevista per il 16 luglio.

Dopo la visione delle immagini scioccanti, riportate ieri anche da DireDonna, lo staff della trasgressiva cantante aveva inizialmente pensato di interrompere soltanto due concerti. Constatato, tuttavia, come la Winehouse sia ricaduta nell’alcolismo, si è quindi deciso di cancellare l’intero tour.

Galleria di immagini: Amy Winehouse ubriaca a Belgrado

A renderlo noto è direttamente il management della Winehouse, tramite un comunicato diramato a mezzo stampa:

“Amy Winehouse si ritira da tutti gli spettacoli in programma.Tutte le persone che le sono vicine intendono fare tutto il possibile per aiutarla a tornare al suo meglio e le sarà dato il tempo necessario perché questo avvenga”.

Non è dato sapere se la cantante di “Back to Black” inizierà un nuovo percorso di disintossicazione, così come già avvenuto qualche tempo fa nella clinica “The Priory” di Londra, ma risulta sicuramente ironico notare come l’artista che in rehab proprio non ci sarebbe mai entrata, così come da una sua famosa canzone, sia ormai un’abitudinaria degli ospedali.

La sua passione per i drink e la droga ha rischiato in più occasioni di compromettere la carriera artistica di una delle voci più acclamate della musica contemporanea, tanto da suscitare un litigio, poi risolto, con uno dei migliori produttori discografici in circolazione, Mark Ronson. Qualche anno fa la giovane, nemmeno 28 anni, è stata salvata in extremis dall’enfisema, così come ha annunciato il padre alla stampa preoccupato della possibile morte della figlia. Ce la farà questa volta Amy a liberarsi dal demonio della dipendenza?