Solo ieri vi avevamo parlato della rottura artistica col produttore Mark Ronson attraverso la sua pagina Twitter, ma Amy Winehouse, si sa, è incostante come solo una donna (con problemi di dipenzenza) sa essere.

Oggi, infatti, la situazione dovrebbe essere ufficialmente rientrata, o almeno questo sembra trasparire dal messaggio che ha scritto, sempre sullo stesso social network:

ronson i love you; that make IT better? you knoww i love you- IT’s a jew thingz x whup rza

Da un inglese piuttosto sgrammaticato, si può tradurre con:

Ronson ti voglio bene, va meglio così? sai che ti voglio bene- è una cosa fra noi ebrei…

La causa dello scontro sono state alcune dichiarazioni di Ronson che, in un’intervista, ha detto che i brani del plurimpremiato album “Back to Black” sono il frutto di un suo lavoro di riadattamento di una serie di demo che la Winehouse aveva inviato al produttore.

Nonostante la sua casa discografica abbia confermato che le lamentele della Winehouse sono assolutamente spontanee e non pianificate a fini pubblicitari, il ripensamento della cantante è stato piuttosto repentino, essendo arrivato meno di 24 ore dopo il pubblico attacco.

Un portavoce dell’artista, sempre oggi, ha tenuto a rimarcare che, nonostante le frasi di Ronson abbiano infastidito la Winehouse, il rapporto fra i due non si è rotto perché “prima che colleghi, sono grandi amici“, per cui la cosa va intesa più come una discussione fra fratello e sorella che altro.

E Ronson? Dal canto suo il produttore, ora in tour per promuovere il suo nuovo album, ha detto di essere assolutamente all’oscuro della situazione e, soprattutto, non ha scritto nulla su Twitter, gettando in pasto al pubblico le sue questioni personali. Onore a lui.