Il telefono di Amy Winehouse intercettato dati tabloid, allo scopo di carpirne i segreti vizi. È questa l’ultima tragica scoperta dopo la morte di Winehouse, una morte misteriosa, che ancora una volta colpisce un’artista di 27 anni avvezza all’abuso di alcool e droghe. Sarebbe quest’ultima la ragione che ha portato all’intercettazione da parte dei tabloid in cerca di succulenti scoop.

Galleria di immagini: Amy Winehouse, le reazioni

Oltre alla cantante sarebbero stati intercettati anche i genitori, il fratello Alex e l’ex marito Blake Fielder-Civil. I giornalisti volevano sapere cosa facesse e dove si trovasse costantemente, come ha spiegato un informatore:

“La stampa sapeva dove sarebbe stata, con chi sarebbe stata, da che ora a che ora… Riuscivano a essere persino lì dov’era lei a incoraggiarla, come se fossero giunti per caso. Questo consentiva di essere meglio sulla notizia e, cosa più importante, avere le prime foto. Non che lei avesse bisogno di incoraggiamento, ma c’era se lo avesse voluto. Tenete presente quanti foto esistono in taxi alla sua entrata e alla sua uscita dal rehab.”

I tabloid sono stati alle costole di tutti coloro che la conoscevano, invadendo anche quella piccola porzione di privacy che era rimasta a Amy. Naturalmente, una volta al telefono queste persone, i suoi amici e parenti, parlavano con lei dei suoi impegni e di caratteristiche strettamente private della sua vita, senza sapere di essere intercettati.

Paradossalmente la stampa si scatena sempre più ora che Amy Winehouse è morta. Questo getta un’ombra sinistra sul lavoro della stampa e viene il dubbio che fossero pronti una serie di coccodrilli: il che è accettabile quando un divo è anziano e la sua vita giunge naturalmente al termine, ma quando un’artista è così giovane, sembra quasi che qualcuno le stesse tirando i piedi, nonostante chi abusi di certe sostanze stia sfidando palesemente il destino.