Sembrava aver messo la testa a posto, Amy Winehouse: la disintossicazione, il divorzio dal marito poco affidabile, un nuovo amore e di nuovo al lavoro per il suo prossimo album. Il lupo, però, perde il pelo ma non il vizio. Proprio quando le cose sembravano andare di nuovo bene per la cantante, eccola ricadere nei soliti eccessi.

La Winehouse ha da poco ripreso i contatti con il produttore Mark Ronson, dopo che la collaborazione fra i due aveva fruttato a entrambi un Grammy per il disco del 2006 “Back to Black“. Ieri sera, però, Amy deve averla fatta davvero grossa, presentandosi sul palco assieme a Ronson completamente ubriaca.

Il produttore e musicista inglese l’aveva invitata a partecipare come guest al club 100 di Londra per un concerto, ma la cantante ha avuto la cattiva idea di bere decisamente troppo poco prima di salire sul palco, mandando Ronson su tutte le furie. Una fonte ha rivelato al tabloid britannico The Sun:

Mark era contrariato perchè Amy ha bevuto troppo quando sapeva benissimo che doveva esibirsi. Era un concerto molto importante per lui e voleva che le cose andassero bene. Si è sentito deluso da lei e non è la prima volta.

La coppia artistica sembra fare cose egregie ogni volta che si trova a lavorare insieme, ma ha sicuramente avuto i suoi alti e bassi. Amy e Mark dovevano curare, infatti, la colonna sonora per l’ultimo film di James Bond un paio di anni fa, ma il progetto è naufragato perché gli eccessi della cantante avevano stancato il produttore che ha preferito troncare la collaborazione.

I due sono tornati a lavorare insieme da qualche settimana e hanno registrato anche una canzone insieme, la cover di un vecchio brano degli Anni ’60, e sembra che Mark abbia intenzione di avere un ruolo fondamentale anche per il prossimo lavoro di Amy. Visti i risultati conseguiti dopo “Back to Black”, non ci resta che sperare che quello di ieri sia stato solo un incidente di percorso che non interromperà la collaborazione.