Mentre continuano i messaggi di cordoglio delle star, a cui si è finalmente aggiunta anche Lady Gaga, iniziano le prime speculazioni sulla causa della morte di Amy Winehouse. Nonostante l’autopsia verrà effettuata solo in giornata, i tabloid inglesi sembrano esserne certi: la cantante di “Back to Black” sarebbe deceduta a causa dell’ecstasy.

Galleria di immagini: Amy Winehouse, le reazioni

A quanto dichiarato da alcuni testimoni anonimi, la Winehouse sarebbe stata vista venerdì sera intenta nell’acquisto di grandi quantitativi di ecstasy, cocaina e ketamina. Alcuni conoscenti hanno affermato che ad averla uccisa può essere stata solo una pasticca di ecstasy, perché l’artista si dice fosse nota per la sua capacità di assumere cocaina senza sosta pur non raggiungendo mai l’effettiva overdose. Si tratta, tuttavia, di speculazioni che, in quanto tali, devono essere prese con le pinze.

“È stata overdose di ecstasy. Poteva farsi di cocaina fino al mattino, questa è stata ovviamente una pasticca cattiva”.

Mentre gli inquirenti stanno ancora vagliando ogni ipotesi in attesa delle analisi sul corpo esanime della Winehouse, il gossip inglese sembra aver trovato già una risoluzione al caso. A quanto pare, nell’ultima settimana Amy avrebbe iniziato a bere vodka senza sosta per sopperire a una discussione, forse il famoso ultimatum, avanzato dal compagno Reg Traviss, il quale non ha mai approvato gli abusi della diva soul. Venerdì sera avrebbe quindi deciso di organizzare una “big one”, una serata di consumo smodato, e sarebbe stata vista durante l’acquisto delle sopracitate sostanze oltre a un ingente quantitativo di farmaci. Delle dosi ben sopra alla normale tolleranza della Winehouse, perciò sarebbe addirittura plausibile l’ipotesi del suicidio.

Venerdì sera Amy è stata avvistata girovagare per Camdem, quindi il decesso deve essere avvenuto nella notte o durante la mattina di sabato. Non è nemmeno dato sapere se qualcuno fosse in sua compagnia durante l’accaduto: non lo erano di certo gli amici cari, né l’assistente personale così come, pare, nemmeno Traviss.

Nel frattempo, sono i genitori della giovane ad aggiungere nuovi tasselli a questa tragica vicenda. La madre Janis ha affermato di averla vista il giorno antecedente al decesso e di aver notato qualcosa di diverso nella ragazza. La signora Winehouse, moglie del manager-padre Mitch, ha inoltre sottolineato come attendeva da tempo la morte, perché certa che prima o poi la vita sregolata di Amy l’avrebbe portata a un triste epilogo.

Sui social network, infine, la delusione ha lasciato spazio alla rabbia. I fan si chiedono all’unisono perché familiari, casa discografica, amici e collaboratori, gli stessi che nelle ultime ore lanciano via stampa sentiti messaggi di cordoglio, non siano intervenuti con più impegno nella disintossicazione della cantante. Amy, in effetti, non ha mai trascorso molto tempo in clinica e nessun percorso di riabilitazione si è dimostrato efficace. A quanto pare, tutti nello showbiz erano al corrente delle drammatiche condizioni d’abuso della Winehouse, ben molto più serie di quanto non fosse già ampiamente evidente al pubblico, ma non sembrano essere state intraprese tutte le strade che, forse, avrebbero potuto accendere una speranza di salvarle la vita.