Twitter si conferma ancora una volta come il giocattolo preferito dai VIP. Deemi Moore e il consorte Ashton Kutcher hanno ormai condiviso ogni singolo dettaglio della loro esistenza. Lindsay Lohan lo utilizza per postare le proprio foto osé mentre la sua ex, Samantha Ronson, in passato l’ha usato proprio per attaccare l’amata in materia di abuso di droghe. Paris Hilton ne è rimasta scottata, essendo stata incriminata proprio grazie a Twitter, mentre Lady Gaga ne è diventata la regina incontrastata.

Fra tutto questi VIP poco dediti alla privacy, ecco spuntare un nuovo nome: Amy Winehouse. La fenomenale cantante ne ha fatto ricorso per attaccare duramente il produttore Mark Ronson. Oggetto del contendere? La paternità creativa del suo album di più successo, “Back to Black“.

Alla base di tutto, vi è una leggerezza di Ronson: l’artista, durante una puntata del “Later? with Jools Holland Show”, avrebbe dichiarato di aver creato i brani del famoso successo discografico. Wino non ha affatto gradito le parole del produttore e, senza pensarci due volte, ha così commentato sul proprio account Twitter:

Ronson, per me sei un uomo morto! Ho scritto un album e ti sei preso la metà del merito. Vuoi crearti una carriera su questo? Non credo proprio!

Come giustamente sottolinea Perez Hilton, il blogger di gossip più famoso al mondo, forse a Amy sfugge che, senza il valido apporto di uno dei maggiori esperti musicali quali proprio Mark Ronson, “Back to Black” non avrebbe mai visto la luce.

Forse Wino dovrebbe concentrarsi più su come smettere di gettare la sua vita nell’alcol e meno nello sputare nel piatto in cui ha mangiato.

Come dargli torto?