Amy Winehouse, un grande talento e una vita breve e travagliata. Ci lascia così una delle migliori cantanti black del nuovo millennio, senza spiegazioni né alcuna lettera d’addio: solo la sua voce incisa su compact disc risuona per i suoi fan.

Nata in Inghilterra nel 1983 da una famiglia ebraica modesta, Amy ha sempre avuto il pallino della musica: già da piccola fondò un gruppo rap e la sua indole ribelle emerse a tredici anni, quando fu espulsa dalla Sylvia Young Theatre School.

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Solo tre anni dopo, il suo amico Tyler James fece in modo che un talent scout potesse apprezzare il suo modo di cantare, uno stile tanto strano e prorompente da rimanerne completamente affascinati: la firma del contratto assicurò il suo ingresso nello show business, che avvenne ufficialmente nel 2003 con l’album “Frank“.

Nonostante il numero di copie vendute ammontasse a circa un milione e mezzo, la cantante inglese ha più volte dichiarato di non riuscire a sentire la sua anima nei brani a causa della forte influenza della sua casa discografica. Ma nel 2006 la cantante riesce a diventare famosa in tutto il mondo, con il brano “Rehab“, diventato un vero e proprio tormentone: la famosa canzone faceva più volte riferimento alla dipendenza da alcool e droghe e al suo rifiuto di disintossicarsi.

Back to Black“, al pari di “Rehab” ha contribuito al successo di Amy Winehouse al punto da garantirle la vittoria agli MTV Europe Music Awards del 2007 nella categoria Artist Choice. Ma nonostante il successo, la sua vita è stata mai perfetta come quella delle star della musica contemporanea.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua esibizione da ubriaca a Belgrado durante un concerto: dopo quell’episodio, le date del suo tour sono state annullate e solo un mese dopo, la cantante è stata trovata morta nel suo appartamento.

Ma il curriculum della Winehouse è pieno di soddisfazioni: oltre ad avere all’attivo ben 5 Grammy Award e il picco di vendite raggiunto con i suoi due album, è degna di nota la sua interpretazione per festeggiare il 90simo compleanno di Nelson Mandela all’Hyde Park di Londra: erano oltre 46.000 gli spettatori giunti solo per vederla cantare.