Al via la sperimentazione per l’anagrafe immobiliare integrata, un nuovo servizio che consente la consultazione integrata delle banche dati catastali e ipotecaria.

Il nuovo servizio, comunicato dall’Agenzia del Territorio, è rivolto ad agevolare gli accertamenti immobiliari e catastali, a scoprire eventuali irregolarità da sanare oltre ad maggiore trasparenza ed una migliore gestione del territorio, mediante l’accesso congiunto ai dati ipotecari e catastali degli immobili, che in precedenza sono stati gestiti in forma separata.

L’anagrafe immobiliare integrata, inoltre, darà il via allo sviluppo di nuovi servizi basati su un moderno sistema, che si pone tra gli obiettivi primari quello dell’emersione dei fabbricati non dichiarati al Catasto.

La sanatoria catastale, comunque, non mira solo a scoprire i cosiddetti immobili fantasma, ma anche eventuali modifiche non dichiarate. D’ora in poi, nei caso di contratti di compravendita e locazione di immobili iscritti al catasto edilizio urbano, i dati catastali dovranno essere in linea con quelli contenuti nei registri immobiliari. È esclusa la regolarità dei permessi, che rientra tra le competenze dei Comuni.

Vogliamo ricordare che, prima della sanatoria catastale introdotta dalla manovra del 2010, con l’obiettivo di far emergere gli “immobili fantasma” non dichiarati al Catasto, è stata eseguita tutta una serie di rilievi e fotografie aeree avviati a partire dal 2007. La sanatoria catastale ha, quindi, indagato tutte quelle situazioni in cui eventuali costruzioni o modifiche non erano state dichiarate, evitando così il pagamento di tasse maggiorate.

Si ricorda ancora, in chiusura, che in base al riordino della materia, ora per stipulare contratti di compravendita e affitto di edifici iscritti al catasto edilizio urbano, i dati catastali devono essere allineati a quelli dei registri immobiliari.